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Antonio Di Nunno rimane una figura profondamente significativa per la città di Avellino, un Sindaco, un uomo che ha saputo unire la passione per il giornalismo a un autentico senso delle istituzioni.

Prima cronista attento e rigoroso, poi amministratore pubblico, Di Nunno ha interpretato ogni ruolo con coerenza morale, competenza e profondo rispetto per la comunità che serviva. La sua esperienza professionale, maturata tra stampa, radio e Rai, gli ha consentito di sviluppare uno sguardo lucido sui bisogni del territorio e una sensibilità rara verso le istanze sociali e civili.

Eletto nel 1995 primo sindaco di Avellino con l’elezione diretta, Antonio Di Nunno ha guidato la città in una fase complessa, distinguendosi per serietà, sobrietà e attenzione al bene comune. Il suo impegno amministrativo è stato animato da un forte senso di responsabilità e da una visione etica della politica, intesa non come esercizio di potere ma come servizio alla collettività.

Nel solco di questo ricordo vivo e condiviso, la celebrazione in programma domani, a undici anni dalla sua scomparsa, rappresenta non solo un momento di preghiera e raccoglimento, ma anche un’occasione per rinnovare la memoria di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia recente della città. Una testimonianza di affetto e gratitudine da parte di Avellino verso chi ne ha incarnato i valori più autentici, e il segno di un’eredità morale che continua a parlare alle nuove generazioni.

L’appuntamento è per domani, sabato 3 gennaio  alle ore 18:00 nella Chiesa di Costantinopoli in Corso Umberto, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio, alla presenza dei familiari, degli amici e di quanti gli hanno voluto bene.