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La Scandone Avellino non riesce a sfruttare il primo match point davanti al pubblico delle grandi occasioni del Pala Del Mauro e cede il passo alla Viola Reggio Calabria in Gara 2 della finale playoff. Dopo il successo conquistato nella sfida inaugurale della serie, i biancoverdi si arrendono 66-69 al termine di una partita intensa, fisica e combattuta fino agli ultimi secondi. I calabresi ristabiliscono così la parità nella serie e rinviano ogni verdetto alla decisiva Gara 3, in programma nel weekend a Reggio Calabria, dove sarà assegnata la promozione in Serie B Nazionale.

L’avvio di gara è caratterizzato da ritmi elevati e continui ribaltamenti di fronte. La Viola trova buone soluzioni offensive con Laquintana e Fiusco, mentre la Scandone risponde affidandosi alle iniziative di Cioppa e Scanzi. Clark, autentico protagonista della serata, mette subito in mostra il proprio talento con una spettacolare giocata da quattro punti che tiene gli ospiti in scia. I biancoverdi, sospinti dall’entusiasmo del Del Mauro, riescono comunque a chiudere il primo quarto avanti sul 20-16.

Nel secondo periodo la partita cambia volto. Le percentuali si abbassano sensibilmente e aumenta l’intensità difensiva. La Scandone fatica a trovare fluidità offensiva e la Viola ne approfitta per ricucire progressivamente lo svantaggio. Laganà è preciso dalla lunetta, mentre Agbortabi firma il sorpasso ospite con un gioco da tre punti. Avellino si aggrappa alla determinazione di Vitale, ma all’intervallo è Reggio Calabria a mettere il naso avanti sul 31-32.

La ripresa si apre con un nuovo strappo degli ospiti. Le triple di Laquintana e Fiusco consentono alla formazione di coach Cadeo di prendere fiducia, mentre la Scandone continua a pagare basse percentuali e qualche errore di troppo nella gestione dei possessi. Clark sale ulteriormente in cattedra e trascina i suoi fino al +7. Nel momento più delicato, Stefanini prova a riaccendere i biancoverdi riportandoli a contatto, ma la Viola mantiene il controllo grazie alle giocate del proprio leader e ai punti di Maresca nel pitturato, chiudendo il terzo periodo avanti 50-44.

Nell’ultimo quarto Clark completa la sua prestazione da MVP. Le sue iniziative offensive permettono ai calabresi di toccare il massimo vantaggio sul +11, mettendo seriamente in difficoltà la Scandone. I lupi non si arrendono e con Kmetic e Stefanini riescono a rientrare fino a un solo possesso di distanza. Quando il Del Mauro torna a crederci, però, arriva la tripla pesantissima di Marini che spegne la rimonta avellinese. Nel finale la Viola gestisce con lucidità i possessi decisivi e conquista una vittoria preziosissima.

Al termine della gara coach Ciro Dell’Imperio ha analizzato con lucidità la sconfitta: “Complimenti a Reggio Calabria, che ha disputato una partita importante sul nostro campo. Noi volevamo e ci aspettavamo qualcosa di diverso. Abbiamo commesso troppi errori e siamo stati troppo frenetici. Adesso bisogna resettare subito e trasformare la delusione in energia positiva. Andremo a Reggio Calabria per giocare la partita della vita”.

La stagione della Scandone si giocherà dunque in quaranta minuti. Domenica, in terra calabrese, andrà in scena l’ultimo atto di una finale equilibrata e spettacolare, con in palio un posto nella prossima Serie B Nazionale.

Scandone Avellino – Viola Reggio Calabria 66-69

Parziali: 20-16, 31-32, 44-50, 66-69.

Scandone Avellino: Scanzi 6, Cioppa 9, Cantone 4, Ragusa 7, Kmetic 11, Duranti 2, Stefanini 12, Gay 5, Galli, Donda 2, Vitale 8. Coach: Dell’Imperio

Viola Reggio Calabria: Agbortabi 6, Fiusco 7, Marangon 5, Marinelli, Laganà 9, Fernandez 1, Zampa , Marini 5, Maresca 6, Clark 19, Laquintana 11, Macrillante. Coach: Cadeo