La stretta di mano con la proprietà, il primo contatto con la città e una convinzione maturata in pochi giorni: l’Avellino era la scelta giusta. Alessandro Nesta si presenta così alla piazza biancoverde, inaugurando ufficialmente la stagione 2026/2027. Al suo fianco il presidente Angelo Antonio D’Agostino e il direttore sportivo Mario Aiello, protagonisti di una conferenza stampa che ha delineato le linee guida del nuovo corso irpino.
L’ex campione del mondo arriva in Irpinia con entusiasmo ma soprattutto con uno spirito di rivalsa che non nasconde. “Ringrazio la famiglia D’Agostino e il direttore Aiello. Ho avuto subito l’impressione di un club che vuole crescere. Gli altri club non mi hanno trasmesso la stessa cosa”, spiega il tecnico romano, reduce dall’amara retrocessione vissuta sulla panchina del Monza.
Proprio da quell’esperienza nasce la sua nuova motivazione. “Porto qui la voglia di rivalsa. Sono retrocesso a Monza e l’ho sofferta tanto. Anche da calciatore mi hanno dato per finito dopo gli infortuni. Porto la rabbia di chi ha ambizione e le ambizioni vanno di pari passo con quelle dell’Avellino“. Nesta appare subito diretto e disponibile: “Non sono permaloso, potete chiedermi tutto”. Poi entra negli aspetti tecnici. La base sarà una squadra costruita attorno alla difesa a quattro. “Partiamo dal 4. Si può passare a 5 senza vergogna nel finale delle partite, ma il progetto è iniziare con la linea a quattro”. Un’indicazione che si sposa con l’impianto tattico visto nell’ultima parte della scorsa stagione, quando i lupi hanno trovato continuità con il 4-3-1-2.
Il nuovo allenatore biancoverde insiste sulla necessità di costruire una squadra equilibrata e dotata di qualità. “C’è bisogno di fantasia e talento, sono indispensabili. Il talento fa la differenza»” Allo stesso tempo sottolinea come il calcio moderno imponga organizzazione e pragmatismo. “Occorre capire cosa hai a disposizione e mettere i giocatori nelle condizioni migliori per rendere”
Sul mercato, inevitabilmente, il massimo riserbo. “Il direttore sta sul pezzo, mi chiama sempre. Abbiamo studiato le caratteristiche dei giocatori ma è presto per dire chi arriva e chi parte». Unica certezza, la volontà di trovare il giusto mix tra esperienza e gioventù. «Dobbiamo creare equilibrio tra i giocatori più esperti e un gruppo di giovani di qualità”.
Tra i nomi citati emerge quello di Armando Izzo, pupillo del tecnico ai tempi del Monza. “Ho un grande rapporto con lui. È uno che non ti tradisce mai, anche nelle partite più difficili”.
Nesta ha poi raccontato il suo legame con l’Irpinia, tutt’altro che marginale. “Mio suocero è nato ad Avellino, mia moglie ha origini di San Martino Valle Caudina. Ho parenti qui, conosco questa terra”. Un rapporto che rende ancora più significativa la scelta di sposare il progetto biancoverde. “È il momento giusto perché l’Avellino è un club in crescita. Mi piace una piazza calda, non amo i posti piatti. Qui sento già la responsabilità verso i tifosi”.
A spiegare come si sia arrivati alla scelta di Nesta è stato il direttore sportivo Aiello. “Abbiamo fatto una videochiamata e ci ha convinto immediatamente. Ci ha colpito la condivisione delle idee di calcio, il suo spessore umano e la voglia di rimettersi in gioco”. Il dirigente ha confermato che il mercato è già entrato nel vivo. “Almeno un attaccante e un trequartista li dobbiamo fare. Abbiamo approfondito ogni dettaglio del reparto offensivo, ma preferiamo mantenere riservate le nostre idee”.
Aiello ha inoltre illustrato il programma estivo: raduno fissato per il 13 luglio con i test atletici, ritiro dal 16 luglio e cinque amichevoli già in calendario. Tra gli appuntamenti più attesi figurano le sfide con Scafatese, Sambenedettese, Torino e un possibile test a Formello contro la Lazio.
A chiudere la conferenza è stato il presidente Angelo Antonio D’Agostino, che ha ribadito le ambizioni della società. «Siamo orgogliosi di avere Alessandro Nesta con noi e siamo convinti che possa dare molto al club». Sul fronte infrastrutture arrivano segnali incoraggianti. Per il nuovo stadio prosegue il confronto con il sindaco Nello Pizza e la futura giunta comunale, mentre per il centro sportivo di Montefalcione l’obiettivo è avviare i lavori entro settembre.
Tra campo, mercato e progetti strutturali, l’Avellino apre dunque una nuova fase della sua storia. L’entusiasmo per il ritorno in Serie B dovrà trasformarsi in solidità e continuità. La missione è chiara: consolidarsi nella categoria e costruire le basi per un futuro ancora più ambizioso. Per riuscirci il club ha scelto di affidarsi al carisma e all’esperienza di Alessandro Nesta, chiamato a trasformare la propria voglia di riscatto nella forza motrice della nuova Avellino.

















