A soli tre mesi esatti dalla celebrazione del congresso cittadino, si consuma una spaccatura profonda all’interno del direttivo provinciale della Lega in Irpinia. Secondo quanto emerge da fonti autorevoli, la segretaria provinciale Maria Sabina Galasso sarebbe pronta a ufficializzare a breve le proprie dimissioni dal partito.
Sostenuta fin dal principio dal Ministro Giuseppe Valditara, che ne aveva promosso l’ingresso e il percorso politico, la professionista irpina stava cercando, non senza fatica, di ricostruire una rete locale, ridando voce ai rappresentanti storici del partito. Sotto la sua guida, la Lega ha festeggiato di recente anche la riapertura della sede ad Avellino.
Alla base della sofferta decisione di Galasso ci sarebbeo le fortissime tensioni registrate nelle ultime ore. Fonti vicine alla segretaria riferiscono di accesi confronti nati dalla sua ferma richiesta di fare luce su alcuni atti burocratici interni, mossa dettata da un principio di trasparenza e coerenza nei confronti dell’elettorato.
Il punto di rottura definitivo è rappresentato dallo scontro aperto con la corrente antagonista guidata da Ciro Aquino, sindaco di Montefredane e recentemente nominato Presidente locale del partito di Matteo Salvini, affiancato da una parte dei componenti del direttivo. Per settimane la linea politica di Galasso si è scontrata con un clima di forte contrapposizione, caratterizzato anche, dicono sempre i beninformati da veline diffuse per minare la tenuta della segreteria provinciale — l’ultima delle quali emersa proprio durante i lavori dell’ultimo direttivo.
Nonostante il supporto della maggioranza, la frattura emersa dopo la prima riunione convocata dalla segreteria appare ormai insanabile. Con la quasi certa uscita di scena di Maria Sabina Galasso, la Lega in provincia di Avellino rischia ora di piombare nuovamente in una fase di commissariamento.


















