Il profumo d’alta quota avvolge l’U-Power Stadium per quello che si preannuncia come uno dei match più intensi della ventitreesima giornata di Serie B. L’Avellino di Raffaele Biancolino arriva in Brianza con il vento in poppa dopo il convincente successo interno contro il Cesena, un 3-1 che ha ridato slancio alle ambizioni irpine. Di fronte, però, si staglia un Monza profondamente mutato rispetto alla gara d’andata, vinta dai lupi per 2-1. La compagine brianzola, ora guidata da Paolo Bianco, ha lanciato un messaggio inequivocabile al campionato attraverso una campagna acquisti massiccia, puntando dichiaratamente alla promozione diretta senza passare dalle forche caudine dei playoff.
La missione per gli uomini di Biancolino non sarà semplice, complicata da una lista di indisponibili che toglie elementi cardine allo scacchiere tattico. Pesano come macigni le assenze di Dimitrios Sounas, fermato da una lesione all’adduttore, e di Andrea Favilli, ancora alle prese con un edema osseo al calcagno. Se a questi si aggiungono i forfait di Armando Izzo e Justin Kumi, si comprende come il tecnico debba ridisegnare i reparti puntando sull’entusiasmo dei nuovi arrivati e sul rientro fondamentale di pedine come Roberto Insigne e Lorenco Simic, reduci dalla squalifica. Anche le condizioni di Luca Palmiero restano sotto osservazione: il centrocampista soffre di un affaticamento muscolare che potrebbe spalancare le porte della titolarità al nuovo acquisto Andrea Le Borgne, pronto al debutto dal primo minuto.
In chiave tattica, l’Avellino dovrebbe restare fedele al solido 3-5-2. Davanti all’estremo difensore Daffara, la linea difensiva vedrà Simic agire al centro, supportato da Fontanarosa a sinistra e uno tra Cancellotti ed Ernici sulla destra, con il primo favorito dall’esperienza in gare di questo calibro. A centrocampo, la cabina di regia sarà probabilmente affidata a Le Borgne qualora Palmiero non dovesse farcela, affiancato dalle mezzali Besaggio e Palumbo, mentre Missori e Sala avranno il compito di spingere sulle corsie laterali. In attacco, la coppia composta da Biasci e Patierno è chiamata a confermare l’ottimo feeling mostrato nell’ultimo turno, cercando di scardinare la retroguardia di casa.
Il Monza risponderà con un 3-4-2-1 di grande qualità tecnica. Tra i pali agirà Thiam, protetto dal terzetto composto da Brorsson, Delli Carri e Andrea Carboni. La mediana sarà presidiata dalla fisicità di Obiang e dalla visione di gioco di capitan Pessina, con Birindelli e Azzi larghi sulle fasce. Il vero pericolo per la difesa irpina arriverà dalla trequarti, dove la classe di Colpani e Hernani cercherà di innescare l’estro di Dany Mota. Nonostante la caratura dell’avversario, l’Avellino potrà contare su un fattore campo esterno non indifferente: sono infatti circa 2100 i tifosi biancoverdi attesi nel settore ospiti, pronti a spingere la squadra verso un’impresa che potrebbe ridisegnare le gerarchie della classifica.
Le probabili formazioni di Monza-Avellino (fischio d’inizio ore 15):
Monza (3-4-1-2): Thiam; Brorsson, Delli Carri, A. Carboni; Birindelli, Obiang, Pessina, Azzi; Colpani, Hernani; Dany Mota. A disp.: Pizzignacco, Strajnar, Lucchesi, Cutrone, Keita, Bakoune, Ciurria, Capolupo, Caso, Carboni, Alvarez, Mout. All.: Bianco.
Avellino (3-5-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Fontanarosa; Missori, Besaggio, Le Borgne, Palumbo, Sala; Biasci, Patierno. A disp.: Iannarilli, Sassi, Enrici, Milani, Reale, Palmiero, Armellino, Tutino, D’Andrea, Russo, Insigne, Sgarbi, Pandolfi. All.: Biancolino.
Arbitro: Livio Marinelli della sezione di Tivoli. Assistenti: Andrea Niedda della sezione di Ozieri e Matteo Pressato della sezione di Latina. Quarto uomo: Jules Roland Andeng Tona Mbei della sezione di Cuneo. VAR: Aleandro Di Paolo di Avezzano. AVAR: Manuel Volpi della sezione di Arezzo.

















