“Resistono i paesi, resistono i corpi, resistono le persone. Resistono gli amori, le identità, le differenze. Perché esistere non è una concessione, è un diritto”. Con questo manifesto stata presentata, nella sala consiliare del Comune di Atripalda, la sesta edizione dell’Irpinia Pride.
L’appuntamento è fissato per domenica 14 giugno, segnando un ritorno alle origini: fu proprio Atripalda, infatti, a battezzare la primissima edizione della manifestazione nel 2019. L’evento di quest’anno, promosso dall’associazione Apple Pie Arcigay Avellino, si preannuncia come un momento di festa, ma anche di forte rivendicazione politica e sociale, guidato dallo slogan ironico e d’impatto: “Tranquillo, non è contagioso. È favoloso”.
Il raduno è previsto per le ore 16:00 in piazza Umberto, dove la musica di Ragone aprirà la giornata. Alle 17:00 avranno luogo i saluti istituzionali, che vedranno gli interventi di Christian Coduto (presidente di Apple Pie Arcigay Avellino), Natascia Maesi (presidente nazionale di Arcigay) e il ricordo commosso di Mario Barretta, attivista a cui quest’anno è dedicata l’intera manifestazione.
Subito dopo si muoverà il corteo, ironicamente definito dagli organizzatori come una sorta di “Via Crucis laica” per via delle sue soste tematiche. Il percorso si snoderà attraverso il cuore del paese toccando sette tappe strategiche, ognuna arricchita da ospiti che interverranno a titolo completamente gratuito:
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Piazza Garibaldi (Bar Millennium / Piazzetta degli Artisti): Interventi di Don Vitaliano e dell’associazione Famiglie Arcobaleno.
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Via Fiumitello (angolo via Cammarota): Spazio ad Alessandra Mariano e all’associazione Agedo.
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Via Aversa (angolo via Fiume): Intervento dell’attivista e scrittrice Porpora Marcasciano.
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Via S. Nicola (Giardini Venezia): Momento in compagnia di Priscilla, storica madrina e “zia” dell’Irpinia Pride.
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Via Cesinali (Rotatoria via Appia): Ospite il content creator e autore Alessio Marzilli.
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Via Roma (Scuola Elementare): Intervento musicale e testimonianza della cantante Giulia Molino.
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Via Roma (Ponte via Piazza / Fermata bus): Riflessioni con il giornalista Pasquale Quaranta.
Il corteo si concluderà con il ritorno in Piazza Umberto per i saluti finali di Apple Pie, un’esibizione di Ballroom curata da Avionica e i DJ set di Iaio e Luraiana per ballare fino a sera.
Riportare il Pride ad Atripalda non è solo un’operazione nostalgia, ma una precisa scelta politica: dimostrare che l’attivismo e la tutela dei diritti LGBTQIA+ sono vivi e necessari anche al di fuori delle grandi metropoli.
Una sinergia, quella con il territorio, fortemente sostenuta anche dall’amministrazione locale. Il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo, ha espresso grande entusiasmo per il ritorno dell’evento, definendolo una vera e propria “battaglia di civiltà” che il Comune sposa con orgoglio, sottolineando l’importanza di scardinare, un passo alla volta, i muri del pregiudizio.




















