Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, con particolare attenzione alle aziende meccatroniche, i Carabinieri del Nucleo Forestale, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, deferivano in stato di libertà il proprietario di un fabbricato e tre imprenditori resisi responsabili di aver commesso i reati di abusivismo edilizio e scarico di acque reflue industriali.
Nello specifico, i militari accertavano che un artigiano 49enne esercitava l’attività meccatronica in assenza di qualsiasi autorizzazione ambientale. Inoltre, all’interno del fabbricato, venivano rinvenuti rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, per circa 25 metri cubi, stoccati in modo incontrollato e in assenza di classificazione. Il fabbricato abusivo di circa 100 metri quadrati ed i rifiuti, costituiti da oli esausti, barattoli di diluenti e parti meccaniche intrise di olio, venivano sottoposti a sequestro penale.
Contestualmente, i Carabinieri riscontravano che due imprenditori ed il titolare di un fabbricato scaricavano illecitamente nella rete fognaria le acque di prima pioggia provenienti dal piazzale antistante l’officina meccanica, in assenza di vasca di prefiltraggio e di qualsiasi autorizzazione. L’attività investigativa messa in atto dai militari permetteva, inoltre, di accertare che gli immobili dell’attività industriale, di circa 3000 metri quadrati, erano stati realizzati in assenza di permesso a costruire e in violazione delle normative sismiche ed ambientali.
Tali attività, che si inseriscono in un più ampio piano di controlli volti a garantire la salvaguardia dell’ambiente e la corretta gestione dei rifiuti, continueranno nei prossimi giorni a tutela della salute pubblica e del territorio.

















