Libera Avellino, ARCI Avellino, Legambiente Avellino e il Consiglio d’Istituto dell’I.C. “San Tommaso – Francesco Tedesco” esprimono grande soddisfazione per l’approvazione, da parte della Giunta comunale di Avellino, delle Linee Guida per la realizzazione del Patto Educativo di Comunità e per l’avvio del percorso che coinvolgerà l’Istituto Comprensivo San Tommaso, che insiste anche sui quartieri di Rione Mazzini e della Ferrovia.
L’approvazione delle Linee Guida rappresenta un passaggio significativo per le politiche educative della città, perché riconosce il valore di un’alleanza stabile tra scuola, istituzioni, Terzo Settore, famiglie e cittadinanza. Il Patto Educativo di Comunità supera l’idea che la formazione delle nuove generazioni sia una responsabilità esclusiva della scuola e afferma una visione nella quale l’intera comunità diventa protagonista dei processi educativi.
Libera Avellino sottolinea il valore sociale e culturale di questa scelta:
“Educare significa costruire relazioni, creare opportunità di crescita e rendere ogni contesto un luogo capace di generare apprendimento, partecipazione e senso di appartenenza. In questa prospettiva, il territorio non costituisce soltanto lo spazio nel quale la scuola opera, ma diventa esso stesso una risorsa educativa, nella quale competenze, esperienze e responsabilità si intrecciano per accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di sviluppo personale e civile. È necessario generare una comunità educante capace di prendersi cura dei territori e delle persone, che generi servizi di prossimità reali dai doposcuola di quartieri fino ad aule studio condivise per dare una vera risposta ai bisogni della cittadinanza. L’augurio è che quello dei patti educativi di comunità diventi un modello replicabile per tantissime scuole della città e della Provincia.”
L’associazione ARCI Avellino evidenzia invece il significato del Patto come strumento di corresponsabilità educativa:
“Il Patto si fonda su una responsabilità condivisa che attraversa le generazioni e richiama ciascun soggetto a contribuire, secondo il proprio ruolo, alla costruzione di una comunità più giusta, inclusiva e capace di guardare al futuro. È una visione educativa che promuove la cura delle persone insieme alla cura dei luoghi, riconoscendo che cittadinanza, sostenibilità e partecipazione sono dimensioni strettamente connesse e si apprendono soprattutto attraverso l’esperienza concreta.
In quest’ottica, l’apertura degli spazi scolastici oltre il tempo delle lezioni e la valorizzazione degli spazi pubblici rappresentano un’opportunità per trasformare la scuola in un presidio permanente di cultura, socialità e innovazione educativa. Cortili, giardini, laboratori e aree comuni possono diventare autentici ambienti di apprendimento, nei quali sperimentare percorsi di educazione ambientale, orti didattici, attività di cittadinanza attiva e iniziative dedicate alla cura dei beni comuni, facendo dell’esperienza uno strumento privilegiato di crescita.”
La fase che si apre sarà ora quella della coprogettazione, chiamata a coinvolgere tutte le realtà educative, culturali e associative del territorio.
Legambiente Avellino sottolinea come “il Patto Educativo di Comunità rappresenti un’importante opportunità per l’intera città e possa diventare un modello di riferimento anche per altri istituti scolastici. Immaginiamo una scuola aperta, luogo di educazione e formazione permanente, punto di riferimento per i quartieri che la ospitano e spazio capace di rafforzare il legame con l’ambiente attraverso orti didattici, attività di educazione ambientale e l’apertura degli edifici scolastici anche durante il periodo estivo come rifugi climatici. È un percorso necessario, da costruire insieme alle comunità dei quartieri, affinché la scuola diventi sempre più un presidio di partecipazione, sostenibilità e coesione sociale.”
La presidente Eliana Maffei del Consiglio d’Istituto dell’I.C. “San Tommaso – Francesco Tedesco” dichiara:
“Il Patto Educativo di Comunità potrà tradursi in un modello stabile di collaborazione, capace di mettere in rete competenze e risorse per contrastare la povertà educativa, rafforzare la coesione sociale e offrire risposte durature ai bisogni delle nuove generazioni. Investire nell’educazione significa investire nella qualità della vita democratica di una comunità. È da questo intreccio tra scuola, territorio e partecipazione che può nascere una città più inclusiva, più consapevole e più capace di costruire il proprio futuro.”
Le associazioni e il Consiglio d’Istituto rivolgono un sentito ringraziamento al Sindaco di Avellino, Nello Pizza, per aver sostenuto questo percorso, all’Assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppe Giacobbe per il lavoro svolto nella definizione delle Linee Guida e nella compartecipazione al Patto Educativo di Comunità, e a tutta l’Amministrazione comunale per aver creduto in un progetto che mette al centro l’educazione come leva di sviluppo della comunità.
Un ringraziamento particolare è rivolto alla dirigente scolastica Carmela Satalino, che conclude il proprio percorso professionale con il pensionamento. L’approvazione del Patto Educativo di Comunità rappresenta uno degli ultimi atti istituzionali che l’ha vista protagonista alla guida dell’Istituto Comprensivo “San Tommaso – Francesco Tedesco”, a testimonianza dell’impegno profuso in questi anni per una scuola aperta al territorio, capace di costruire reti educative e opportunità di crescita condivisa. A lei va l’augurio di una pensione serena e ricca di soddisfazioni, con la gratitudine di tutta la comunità scolastica e associativa per il lavoro svolto.





















