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I n occasione della sua presenza a Confindustria Avellino per l’elezione del nuovo presidente Angelo Petitto, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha tracciato un quadro politico ed economico che guarda con attenzione anche alle imminenti elezioni amministrative nel capoluogo irpino.

Secondo Manfredi, il Mezzogiorno sta vivendo una fase decisiva: “È un momento molto importante. Negli ultimi anni abbiamo visto un Sud dinamico, capace di crescere e creare lavoro vero, diventando un fattore aggiuntivo per lo sviluppo dell’intero Paese”. Un cambio di passo che, a suo avviso, segna un’inversione storica: il Sud non più fanalino di coda, ma vera “locomotiva” dell’economia italiana.

Al centro della visione del primo cittadino partenopeo c’è il tema delle infrastrutture, a partire dall’asse Napoli-Bari, considerato strategico per collegare Tirreno e Adriatico e rilanciare le aree interne. “Non devono più essere viste come periferie – ha spiegato – ma come il cuore di un nuovo modello di sviluppo”.

Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato per Avellino, chiamata al voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Manfredi guarda con interesse alla partita politica: “È una grande opportunità per il centrosinistra e per costruire una proposta di cambiamento progressista con un candidato di qualità”.

Il sindaco ha poi sottolineato un tema ricorrente nel dibattito cittadino: il rapporto con Napoli. “Nei programmi si parla spesso di collegamenti con il capoluogo, ma è un obiettivo che non si è mai realizzato pienamente”. Da qui la disponibilità a collaborare con la futura amministrazione: “Un dialogo concreto tra i capoluoghi campani è fondamentale”.

In particolare, Manfredi insiste sulla necessità di rafforzare i collegamenti tra Napoli e Avellino, oggi penalizzata da ritardi infrastrutturali. “È una priorità per il futuro della regione – ha detto – e un’opportunità non solo per Avellino, ma per un sistema più ampio che coinvolge anche altri territori del Sud”.

Un intervento che intreccia sviluppo economico e prospettive politiche, proiettando le amministrative avellinesi in un quadro più ampio: quello di un Mezzogiorno che punta a diventare protagonista stabile della crescita nazionale.