Momenti di tensione ieri sera ad Avellino, dove una violenta rissa è scoppiata prima in via Carlo Del Balzo e poi si è spostata sotto i portici di piazza Kennedy. Diversi i coinvolti nell’episodio, che ha attirato l’attenzione di numerosi passanti e residenti della zona.
Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia di Stato, che hanno rapidamente riportato la calma e avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Cinque persone sono state condotte in Questura per essere identificate e ascoltate.
Presenti anche i soccorritori del 118, che hanno prestato assistenza a chi presentava lievi ferite o contusioni. Secondo le prime informazioni, non sarebbero state utilizzate armi durante la colluttazione. Le forze dell’ordine stanno ora raccogliendo testimonianze e verificando le immagini delle telecamere della zona per chiarire le cause della lite e le responsabilità dei partecipanti.
LA NOTA. Nella serata di ieri, i poliziotti della Squadra Volanti intervenivano in Avellino, alla via Del Balzo, per segnalazione di rissa. Sul posto, gli agenti riscontravano la presenza di numerosi individui. Nell’immediatezza dei fatti venivano identificate sei persone, di cui quattro giovani, uno dei quali, in stato di agitazione e poco collaborativo, si scagliava contro il personale operante che, dopo averlo riportato alla calma, lo conduceva presso gli Uffici della Questura. Inoltre, un altro dei giovani identificati si portava di sua iniziativa presso questi Uffici, assumendo una condotta aggressiva nei confronti del personale dipendente. All’esito delle attività di P.G., si procedeva a denunciare all’A.G., in stato di libertà, entrambi i predetti giovani, rispettivamente per i reati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale e per il reato di oltraggio pubblico ufficiale. Si precisa che nessuna delle persone coinvolte richiedeva l’intervento di personale sanitario.
Sono in corso indagini tese alla compiuta ricostruzione dei fatti, anche per accertare la partecipazione alla rissa delle altre persone identificate sul posto.
Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.

















