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La notte che può cambiare una stagione, forse anche qualcosa di più. Questa sera, alle ore 20:30, il PalaDelMauro sarà il cuore pulsante della passione biancoverde per Gara 2 della finale play-off tra Scandone Avellino e Viola Reggio Calabria. Una sfida che vale una stagione intera e che potrebbe consegnare agli irpini il tanto atteso pass per la Serie B Nazionale.

L’impresa compiuta in Gara 1 sul parquet del PalaCalafiore ha ribaltato il fattore campo e regalato alla formazione di coach Gianluca Dell’Imperio una straordinaria occasione. Davanti al proprio pubblico, in un impianto che si annuncia gremito in ogni ordine di posto, la Scandone potrà tentare l’affondo decisivo per chiudere la serie e coronare il progetto costruito dalla società del presidente Trasente.

L’entusiasmo in città è palpabile. La risposta dei tifosi è stata immediata e calorosa, segnale evidente di quanto questa squadra sia riuscita a riaccendere il senso di appartenenza della piazza. Il DelMauro si prepara a trasformarsi ancora una volta in un fortino, pronto a trascinare capitan Iannicelli e compagni verso quello che sarebbe un traguardo storico.

La vittoria ottenuta in Calabria ha lasciato in eredità non soltanto il vantaggio nella serie, ma anche una forte spinta psicologica. Avellino ha dimostrato carattere, lucidità e capacità di restare compatta nei momenti più delicati della gara. Elementi che hanno accompagnato il cammino dei biancoverdi per tutta la stagione e che ora diventano fondamentali nella partita più importante dell’anno.

Dall’altra parte, però, ci sarà una Viola Reggio Calabria ferita ma tutt’altro che arrendevole. La formazione allenata da coach Cadeo si presenta in Irpinia con un solo risultato a disposizione. Per i calabresi è una gara da dentro o fuori: vincere significherebbe riportare la serie in Calabria e riaprire ogni discorso, perdere vorrebbe dire vedere svanire il sogno promozione.

Per questo motivo la Scandone dovrà mantenere alta la concentrazione sin dalla palla a due. Intensità difensiva, controllo dei ritmi e gestione dei possessi saranno le chiavi di una sfida che si preannuncia combattuta e ricca di tensione agonistica.

A dirigere l’incontro saranno Alessandro Zambotto di Rieti e Tommaso Caporalini di Osimo, chiamati a gestire una gara dal peso specifico enorme. Sul parquet si affronteranno due squadre che non hanno alcuna intenzione di lasciare spazio all’avversario.

L’attesa è finita. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Avellino sogna una notte da ricordare, una notte capace di riportare la memoria ai grandi momenti della storia cestistica biancoverde. Serviranno cuore, sacrificio e determinazione. Serviranno quaranta minuti perfetti. Poi, eventualmente, sarà il momento di guardare il tabellone e scoprire se il sogno sarà diventato realtà.