Una leggenda della storia recente dell’Avellino appende gli scarpini al chiodo e apre un nuovo capitolo della propria vita nel calcio. Luigi Castaldo riparte dalla panchina: sarà il nuovo allenatore dei Rangers Qualiano, società che ha deciso di affidargli la guida tecnica della squadra in vista della prossima stagione.
Per il bomber di Giugliano comincia così una nuova avventura, questa volta senza maglia e scarpini, ma con la responsabilità di trasmettere dalla panchina quell’esperienza, quella mentalità e quella conoscenza del calcio maturate nel corso di una lunga carriera. Un percorso nel quale Avellino occupa inevitabilmente un posto speciale.
Castaldo è stato uno dei simboli più amati dal popolo biancoverde e il miglior marcatore della storia dell’U.S. Avellino, con 70 reti realizzate durante i suoi anni in Irpinia. Gol, battaglie, la promozione e stagioni vissute da protagonista hanno costruito un rapporto profondo con la piazza, rimasto intatto anche dopo il suo addio. Il numero 10 ha rappresentato per anni un punto di riferimento tecnico e caratteriale, lasciando un segno che va ben oltre le statistiche.
Adesso il calcio gli consegna una nuova sfida. I Rangers Qualiano hanno scelto Castaldo per dare forma a un progetto fondato su lavoro, serietà e ambizione, confermando contemporaneamente Pasquale Palma nel ruolo di direttore sportivo. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire qualcosa di solido e duraturo, andando oltre la ricerca del risultato immediato.
Le prime parole di Castaldo da allenatore raccontano già molto del suo modo di intendere questa nuova esperienza: “Qui non servono promesse. Servono lavoro, identità e rispetto per questa maglia. Il campo dirà chi siamo, ma noi dobbiamo dimostrarlo ogni giorno”. Parole che ricordano da vicino il Castaldo calciatore, abituato a parlare soprattutto sul terreno di gioco. Cambia il ruolo, cambia la prospettiva, ma resta la stessa voglia di vivere il calcio da protagonista.


















