Il mancato passaggio del bilancio di previsione, la precedente visita della Guardia di Finanza e la scadenza del Prefetto per ripianare i contrasti interni pena lo scioglimento e il commissariamento. Non è un periodo facile per l‘amministrazione Moretti a Solofra che, di colpo, si è trovato in minoranza pur avendo l’ente in mano. Undici voti contrari e sei a favore certificano una difficoltà che si sta palesando sul campo e che non promette nulla di buono.
E la considerazione prende corpo maggiormente perchè gli spifferi che vengono fuori preannunciano tempesta e non di poco conto. La visita della Fiamme Gialle non è stata certo di cortesia, ma frutto di un lavoro istituzionale e di controllo del bene comune che ha destato qualche perplessità e che, pare, almeno stando ad alcune indiscrezioni, avrebbe portato alla notifica di avvisi di garanzia nei confronti di alcune persone. C’è da capire e analizzare per valutare l’eventualità di avviare delle indagini per danno erariale e falso ideologico.
Si tratta di un’indiscrezione, ovviamente, in questa fase è difficile poter avere la conferma, ma se questa dovesse arrivare, allora sarebbe la spallata decisiva a un’amministrazione che, nel tempo, ha sempre visto passare i bilanci. Sempre, meno che nell’ultima circostanza che poi è temporalmente concomitante con la visita della Finanza.
E’ una situazione abbastanza calda e in divenire. Insomma non si chiude certo qui. Tante zone d’ombra, tante valutazioni fatte che portano a rivedere l’operato dell’amministrazione sulla gestione degli accantonamenti e dei debiti fuori bilancio con questi ultimi che potrebbero toccare cifre importanti, si parla di circa 2,5 milioni di euro.
E conviene ricordare che esiste una differenza sostanziale tra le due voci. Un accantonamento di una somma in bilancio è una precisione di spesa futura che non costituisce un debito. Diverso è, invece, il riconoscimento di un debito fuori bilancio che un atto col quale il Consiglio Comunale riconosce di avere un debito certo nei confronti di un soggetto, previa verifica di non incidere sugli equilibri di bilancio.
Operazioni che hanno messo in difficoltà l’amministrazione che, ad oggi, si troverebbe a dover affrontare una cifra considerevole e che ha tutto l’interesse ad evitare che la stessa possa crescere ancora di più.
Una situazione in divenire, come detto. Nuvole all’orizzonte che non promettono nulla di buono con una maggioranza da ricostruire e con essa un’immagine.




















