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L’atmosfera a San Mango sul Calore è quella delle grandi occasioni, carica dell’affetto dei tifosi che non hanno mai smesso di sostenere la squadra, nemmeno dopo il pesante stop interno contro la Carrarese. In casa Avellino la parola d’ordine è una sola: riscatto. A farsi portavoce del sentimento dello spogliatoio è Dimitrios Sounas, che analizza il momento dei lupi tra autocritica e determinazione. 

La sconfitta contro la Carrarese brucia ancora, soprattutto per come è maturata dopo un avvio incoraggiante. “Fa male perdere, specialmente in casa nostra – ha ammesso il centrocampista.  – Nonostante il vantaggio lampo siglato da Biasci la squadra ha perso progressivamente terreno”. “Siamo partiti bene sbloccando la gara, ma poi abbiamo sbagliato troppo tecnicamente, perdendo fiducia con il passare dei minuti – ha spiegato Sounas – Non siamo stati i soliti, siamo stati meno aggressivi e abbiamo faticato nel pressing. In questo campionato, quando abbassi la concentrazione, qualsiasi squadra può farti male”.

Il calendario non concede pause e sabato i biancoverdi sono attesi da un impegno cruciale contro lo Spezia. Una sfida che ha anche il sapore della rivincita dopo il pesante passivo dell’andata.   “Non dimentichiamo quella partita, ci ha fatto soffrire” ricorda Sounas, sottolineando però che sabato si vedrà un Avellino diverso. “Affrontiamo una squadra forte ed esperta, che si è rinforzata, ma abbiamo un motivo in più per dimostrare il nostro valore. Lo faremo con umiltà e spirito di sacrificio, le armi che ci hanno permesso di fare tanti punti finora”. “Siamo un gruppo e ognuno deve pensare al bene della squadra” ha dichiarato con fermezza. “Indossare questa maglia è una grande responsabilità. Che si giochi un minuto o novanta, lo spirito deve essere lo stesso: dare il massimo per crescere e raggiungere obiettivi importanti”.