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Il 2025 del basket irpino si chiude con il botto. Domani alle ore 18:00, il PalaDelMauro sarà teatro del derby campano tra Unicusano Avellino Basket e Givova Scafati, sfida valida per l’ultima giornata del girone d’andata. Un match dal coefficiente di difficoltà altissimo per i biancoverdi, chiamati a fronteggiare una delle potenze del campionato in un momento di piena emergenza.

Il muro Scafati: talento e percentuali record

Coach Gennaro Di Carlo non usa giri di parole per descrivere gli avversari: “Scafati è una squadra costruita per vincere. Parliamo di un gruppo con un talento immenso, capace di produrre valanghe di punti.” I numeri, d’altronde, parlano chiaro: la Givova è una macchina da canestri, letale soprattutto dall’arco dei 6.75 metri, dove guida le classifiche del torneo sia per volume di tiri che per precisione. Ai tiratori scelti, Scafati abbina una struttura fisica imponente: “Hanno fisicità ovunque, dagli esterni fino ai lunghi di taglia e qualità,” ha sottolineato il tecnico irpino.

La ricetta di Di Carlo: mentalità e approccio

In casa Avellino, la parola d’ordine è resilienza. Con il roster acciaccato, la sfida tattica si sposta sul piano nervoso. Non è ammesso un ingresso “soft”. Secondo Di Carlo, la concentrazione iniziale e l’impatto nelle letture difensive e offensive saranno decisivi per non farsi travolgere: “Imparare a giocare quando non si è al top è fondamentale,” spiega il coach. La crescita della mentalità nelle difficoltà è l’obiettivo a lungo termine che potrebbe fare la differenza nel resto della stagione.

Nonostante il periodo complesso, Avellino sa di poter contare sul suo sesto uomo. Il rapporto con il pubblico resta solido, ma Di Carlo chiede ai suoi un ultimo sforzo per suggellare questo legame: “Il tifo non è mai mancato. Ora tocca alla squadra fare un passo verso i tifosi, mostrando chiarezza in campo. La sintonia nasce da questa identità”.