Il calcio italiano perde uno dei protagonisti della storica ascesa della provincia negli anni ’70. Si è spento all’età di 68 anni Giancarlo Tacchi, ex attaccante e figura legata a doppio filo alla storia dell’Avellino. Il decesso è avvenuto presso l’ospedale di Avezzano, dove l’ex calciatore si trovava ricoverato a seguito di un ictus che lo aveva colpito nei giorni scorsi.
Un destino nel nome del padre. Nato in una famiglia che respirava calcio, Giancarlo era figlio d’arte: il padre, Juan Carlos Tacchi, era stato una celebre ala argentina che tra gli anni ’50 e ’60 aveva vestito le maglie di Torino, Alessandria e Napoli. Giancarlo era riuscito a raccoglierne l’eredità tecnica, declinandola in una carriera spesa con grinta e senso del gol tra i campi della Serie A e della Serie B.
Gli anni d’oro in Irpinia. Il nome di Tacchi resterà per sempre indissolubile dai colori biancoverdi dell’Avellino. Il suo percorso in Irpinia fu un crescendo di emozioni: dopo una prima stagione in B nel 1975/1976 e un passaggio formativo alla Paganese, tornò alla base per scrivere la storia. Fu tra gli artefici della storica promozione in Serie A nel 1978 e della successiva, incredibile salvezza ottenuta l’anno seguente nel primo storico campionato di massima serie dei lupi. Non solo Avellino: Tacchi è stato un “giramondo” del gol, lasciando il segno in molte piazze storiche del panorama nazionale. Ha vestito le maglie di Genoa, Lecce, Pescara, Foggia e Padova. Con l’Arezzo visse un’altra pagina importante della sua carriera, conquistando una Coppa Italia di Serie C.

















