Sono parole di grande onestà intellettuale quelle pronunciate a fine gara da Antonio Buscè, tecnico che con il suo Cosenza è riuscito a strappare un punto prezioso contro il Benevento. I calabresi ora sono quota 60 al terzo posto insieme alla Salernitana, prossimo avversario dei giallorossi. Queste le sue dichiarazioni in sala stampa.
RESOCONTO – “Bisogna fare i complimenti ad un Benevento che ha una forza enorme che ha dimostrato anche oggi. Serve essere trasparenti quando si danno i giudizi. Siamo stati fortunati a non prendere il secondo gol. Bravi i ragazzi a rimanere in partita e crederci. Ottimo Beretta in occasione del pareggio”.
RIPRESA – “Abbiamo aggiustato qualcosa in mezzo al campo rischiando quasi nulla. Bisognava fare questo tipo di gara. Se vieni qui in maniera presuntuosa passi una brutta giornata”.
PLAY OFF – “Ora è un discorso prematuro. Dipende da come si arriva agli spareggi. Per tanti mesi non è stato possibile per gli infortuni fare delle rotazioni e qualcuno si è usurato. Siamo stati costretti a fare giocare quasi sempre gli stessi. Nel prossimo turno ci sarà il Foggia e bisognerà stare attenti”.
EX PERLINGIERI E FERRARA – “Sono due calciatori che ci possono dare una grande mano ed arrivano da una società importante come il Benevento. È normale che c’è grande concorrenza. Mario a Crotone ha giocato poco ed è arrivato con una condizione precaria. Poi si è fatto male. Lui ha bisogno di giocare e salire di livello. Ferrara? Ha avuto più di qualche problemino ed ha perso la condizione fisica. In quella zona di campo abbiamo trovato Caporale e D’Orazio che stanno dando un ottimo apporto. Se Ferrara starà bene può darci una grande mano”.
BENEVENTO – “La parte mentale fa tanto in questo momento. L’obiettivo è a portata di mano. È normale che puoi avere qualche difficoltà in più. Questa è una piazza esigente che può un attimino bloccare la testa dei calciatori. Siamo a 4 dalla fine, con 9 di vantaggio. Il Benevento ha dimostrato di essere la più forte del campionato”.
SERIE C/ Benevento-Cosenza 1-1, giallorossi imprecisi e sfortunati



















