È la terza vittoria di fila quella che cercherà domenica il Benevento di Floro Flores ospitando un Giugliano che nell’ultimo periodo è stato troppo brutto per essere vero. Sembra passato un secolo dalla sciagurata eliminazione dei giallorossi avvenuta al “De Cristoforo” in Coppa Italia, match di esordio di Capuano sulla panchina dei napoletani. Il suo avvento era parso una ventata di aria nuova per una squadra in difficoltà, ma l’effetto Capuano si è dissolto il tempo di un battito di ali con i gialloblù reduci da quattro ko di fila e una ultima prestazione pessima. Insomma, tutto potrebbe lasciare credere che sia poco più di una formalità quella che attende la Strega che in casa è un rullo compressore, ma guai a scendere in campo con un atteggiamento simile. Sorrento docet e memore di quello sciagurato (e sfortunato) 1-1, il Benevento dovrà affrontare il prossimo impegno come una finale di Champions League perché con la Salernitana che arranca e la capolista Catania che corre, i giallorossi devono a tutti i costi chiudere l’anno solare facendo più punti possibili per dare un ulteriore scossone alla classifica.
La squadra si è radunata questa mattina sul rettangolo verde dell’Antistadio “Carmelo Imbriani”, dove ha svolto attivazione tecnica, esercitazioni miste divise per reparti, lavori tecnico-tattici, partita a tema e defaticamento conclusivo. Non destano preoccupazione Maita e Vannucchi che già da ieri si erano di nuovo aggregati al gruppo dopo aver svolto un lavoro personalizzato solo per cautela. Domani sarà già vigilia per il Benevento e quasi tempo di scelte per Floro Flores. Tutto va nella direzione di confermare l’undici che ha battuto a domicilio la Cavese con il solo dubbio legato all’utilizzo dal 1’ di Simonetti, decisivo contro i Metelliani con il suo colpo di testa. Nel 4-2-3-1, a quel punto, potrebbe essere Manconi a rischiare il posto. Contro il Giugliano non ci saranno Salvemini, Ricci, Nardi e Russo.




















