E’ brutto da dire ma la retrocessione di una squadra apre alle classiche opportunità di mercato, soprattutto per quei giocatori che hanno poco a che fare con la Serie C. E’ il triste destino del Bari che ha salutato la cadetteria dopo il duplice 0 a 0 contro il Sudtirol.
Una stagione brutta per i pugliesi, tra cambi di allenatori, contestazioni e una stagione che non ha mai preso la direzione sperata. Il finale è solo la logica conseguenza di un caos durato nove mesi.
E nel Bari di occasioni ce ne sono abbastanza per il Benevento del futuro. Una su tutte, quel Dorval che ha un costo di cartellino importante, due milioni, ma che si libera a fine giugno dalla società pugliese. Terzino sinistro in prevalenza, ma capace di adattarsi anche a destra e di giocare in posizione più avanzata, Dorval, ha messo insieme ben 36 presenze, collezionando un gol e ben sette assist. E anche come età ci siamo, il franco-algerino ha 25 anni e la necessità di rimanere in un torneo importante, se non arriverà la chiamata dalla massima serie. Una casella utile in quella zona di campo.
Bari è anche territorio per un altro prospetto ed è quello di Rao ma in questo caso bisognerebbe parlare col Napoli, proprietario del cartellino. Il giocatore di sicuro tornerà in azzurro e probabilmente sarà valutato dal nuovo allenatore in chiave prima squadra ma gioca in una posizione coperta da altre caselle e in attesa di altri rinforzi. Condizione che potrebbe portare De Laurentiis a farlo partire in prestito ancora una volta per avere continuità, dopo le 32 presenze in biancorosso condite da 6 gol e 3 assist. Per il 20enne di Rovereto, ala sinistra di piede destro, Benevento potrebbe l’ambiente giusto per consacrarsi in attesa della grande chiamata.
La difficoltà, per Rao, potrebbe essere la formula di acquisizione. Il Napoli probabilmente non vuole privarsi di un prospetto futuribile, come Hasa, per dirne uno anche se per l’italo-albanese reduce dall’esperienza con la Carrarese, il discorso è complicato e una chiamata dalla Serie A potrebbe arrivare, e quindi potrebbe ragionare per un prestito, condizione che non fa impazzire il presidente Vigorito, da sempre amante della costruzione del giocatore in casa e per la sostenibilità, poco incline per i lavoro con la valorizzazione di un prodotto da perdere a fine anno. Ma mai dire mai, chissà che possa essere una pianificazione con l’intento di un’acquisizione completa l’anno successivo.
Valutazioni, discorsi embrionali che non possono essere messi in atto adesso e soprattutto senza aver definito per bene la base di partenza, chi resta e chi va. Un lato, quello sinistro, dove c’è carenza, infortunati e giocatori che potrebbe aver chiuso il ciclo in giallorosso. Sena e Celia per la difesa, Carfora, Manconi, Ricci e Simonetti anche se su quest’ultimo c’è grande gradimento per la sua duttilità e unicità. Certo è che il Benevento, come nella scorsa stagione, punterà a piazzare i colpi importanti immediatamente per avere una squadra grossomodo pronta già in sede di ritiro.




















