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Sopralluogo questo pomeriggio del sindaco Clemente Mastella presso il campanile di Santa Sofia, lungo Corso Garibaldi, interessato da lavori di restauro. Gran parte delle impalcature che negli ultimi mesi hanno rivestito per intero l’altezza del monumento, consentendo l’accesso agli operai, è stata rimossa e dal basso sono ora visibili con chiarezza gli interventi già effettuati. Il lavoro, tuttavia, deve essere completato: secondo alcuni addetti ai lavori potrebbero essere necessari ancora una ventina di giorni, ma il sindaco auspica la riconsegna dell’opera alla città già per il prossimo 7 dicembre, così da procedere all’inaugurazione ufficiale.

Il cantiere del campanile ha come obiettivo principale la messa in sicurezza sismica, ma prevede anche una significativa rimozione dei segni del tempo per un monumento che, nonostante la posizione centralissima accanto alla chiesa longobarda, è stato a lungo abbandonato con scellerata noncuranza. Negli ultimi tempi, però, molte cose sono cambiate anche grazie all’intervento di diversi volontari. Le istituzioni si sono date una regolata e così è stato finanziato un articolato programma di recupero del bene, iniziato lo scorso aprile. Dopo mesi di lavoro, sebbene una parte dell’impalcatura sia ancora presente, è già possibile apprezzare la qualità e la quantità delle operazioni di restauro: in particolare, il campanile di Santa Sofia è ora dotato di un nuovo impianto di illuminazione che, anche nelle ore notturne, valorizza le varie sezioni della torre che svetta per oltre venti metri. Una nuova luce che offre un colpo d’occhio particolarmente suggestivo e conferisce ulteriore prestigio alla Chiesa Unesco di Santa Sofia.

Il primo cittadino, accompagnato dai consiglieri comunali Luisa Petrone, Giovanni Zanone, Adele De Mercurio, dal dirigente Antonio Iadicicco, dal Rup e ovviamente dai rappresentanti della Soprintendenza, ha potuto visionare da vicino quanto finora realizzato. È importante ricordare che, dopo il terremoto del 1980, era già stato effettuato un consolidamento statico, ma oggi l’intera struttura è stata nuovamente revisionata.

La parte tecnica del Comune di Benevento ha evidenziato come l’intervento, finanziato con i fondi del Pnrr, sia stato finalizzato alla messa in sicurezza sismica, per poi proseguire su due direttrici: quella architettonica, che ha riguardato il parametro lapideo esterno e la cuspide, e quella interna, con la rimozione di una scala in legno realizzata negli anni ’50. Sarà ora possibile vedere l’intera canna del campanile e raggiungere la sommità attraverso una nuova scala a chiocciola. È stata inoltre realizzata l’illuminazione interna.

È stato sottolineato che la visita non sarà particolarmente agevole per turisti e cittadini, ma l’accesso sarà comunque consentito. Sono state installate apposite reti per evitare la sosta dei piccioni, che in passato avevano causato diversi problemi. All’esterno si è proceduto al restauro pietra per pietra: il campanile, composto da diversi tipi di lapidei — brecce e calcari — presentava infatti gravi problemi di sfarinamento, sui quali i restauratori sono intervenuti con operazioni di consolidamento. Successivamente è stata effettuata la pulizia e anche le campane sono state recuperate.

Il sindaco Mastella si è detto molto soddisfatto del sopralluogo: «Stiamo facendo delle prove. Dà una nuova luce. Sarà possibile accedervi, scattare foto, e tutto in sicurezza. Proprio oggi abbiamo avuto 100 maltesi in città e sono rimasti entusiasti. Benevento è una città da visitare».