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Momenti di tensione nel carcere di Benevento nei giorni scorsi, durante una perquisizione effettuata dagli agenti della Polizia Penitenziaria. Due detenuti, Achraf N., 22 anni, di origini marocchine e residente a Benevento, e Alfonso P., 21 anni, originario di Napoli centro, sono stati denunciati per accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto si apprende, i fatti risalgono alla giornata del 22 gennaio, mentre il sequestro del materiale è avvenuto il giorno successivo, il 23 gennaio, nel corso delle operazioni di controllo all’interno dell’istituto penitenziario. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato il materiale ritenuto corpo del reato. I due detenuti avrebbero opposto resistenza alle operazioni, facendo scattare la segnalazione all’autorità giudiziaria. Su disposizione della Procura della Repubblica di Benevento, guidata dal dott. Giulio Barbato, è quindi scattata la denuncia nei loro confronti.

Il 22enne, difeso dall’avvocato Viscusi, è detenuto in forza di quattro sentenze definitive di condanna per spaccio di cocaina commesso nella zona di Tor Vergata, a Roma, mentre è stato assolto in altri due procedimenti per analoghi reati. Il giovane era inoltre evaso dagli arresti domiciliari a San Salvatore, vicenda per la quale era stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione, salvo poi essere assolto in appello. La sua posizione giudiziaria era stata recentemente oggetto di revisione: la pena complessiva di sei anni e otto mesi di reclusione è stata infatti riformata dal Tribunale di Benevento, che ha applicato la disciplina del concorso formale e del reato continuato, rideterminando la condanna in tre anni e otto mesi, con una riduzione di quasi la metà della pena originaria.

Sull’episodio avvenuto all’interno della casa circondariale restano in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.