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Un giocatore di grande qualità e un allenatore di prospettiva, praticamente un destino già scritto per Nicolas Hernan Chiesa.

Non un nome qualsiasi, specialmente per quelli che hanno seguito e amato il calcio dilettantistico sannita e la Forza e Coraggio in particolare. E lui in quella squadra ci ha giocato, e bene, sfiorando anche la promozione tra i Pro.

Era l’anno del testa a testa con l’Ebolitana, gara che non ha giocato per infortunio e che ha regalato la grande amarezza al presidente Taddeo. Quello è stato il periodo del crollo dei sogni, delle cadute e delle risalite. Ma quel livello la squadra beneventana non lo ha toccato più.

E in quella squadra c’era un giocatore dalle qualità indubbie, intelligente calcisticamente, con la tecnica e la garra tipici del 10 argentino, che incantò tutti con la maglia della Forza e Coraggio.

Chiesa è cresciuto, ha confermato di essere un ottimo tecnico, fino ad essere entrato nello staff tecnico di Beccacece, tecnico dell’Ecuador che ha battuto la Germania staccando il pass per i sedicesimi di finale.

Ha dimostrato che il calcio lo capiva eccome – queste le parole di Massimo Taddeo che lo ha portato a Benevento grazie all’intuizione di Nicola Amoriello. Non era scontato ma non mi meraviglia vederlo a questo livello”.

L’esperienza di Chiesa a Benevento

Taddeo di atleti ne ha visti tanti ma come Chiesa ben pochi.

Tecnicamente è stato uno dei più forti che ho avuto, un classico dieci con l’estro del sudamericano, giocatore di qualità e furbo, con grande garra e senso del gol. Oltre che un tiratore sopraffino. Si vedeva che era superiore al contesto in cui si trovava. Ed era uno che amava aggiornarsi. 

A fine stagione, infatti, tornava in Argentina per studiare perchè la sua intenzione era proprio quella. Di sicuro non mi aspettavo potesse arrivare a questi livelli. Di sicuro posso dire che era il classico giocatore che ti faceva innamorare del calcio. L’ho incontrato a Benevento un paio di anni fa. Era tornato in città per salutare degli amici e mi ha chiamato. E di questo ne sono stato felice”.