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“La legge finanziaria in discussione in Parlamento ignora due esigenze fondamentali per le città italiane, già a corto di fondi e penalizzate dalla politica accentratrice del governo Meloni: la mobilità e l’ambiente.

Sono infatti previste minori risorse per monitorare gallerie e viadotti, con pesanti conseguenze per la sicurezza e tagli al “Fondo per la mobilità sostenibile”, pensato per migliorare la qualità dell’aria e potenziare – nei comuni più piccoli – il trasporto pubblico locale, già drammaticamente sottofinanziato.

Le decisioni del governo si tradurranno in un taglio rilevante nei servizi di trasporto, e accresceranno la divisione tra chi vive e lavora nelle aree centrali delle grandi città e gli abitanti delle aree interne e delle periferie, che si ritroveranno senza alternative all’auto privata per andare al lavoro o portare i figli a scuola.

La finanziaria azzera inoltre il fondo per le ciclovie urbane, né prevede fondi per il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, ma colpisce gravemente anche l’ambiente: minori stanziamenti per la tutela delle risorse idriche, per il miglioramento della qualità dell’aria e per la diversificazione delle fonti energetiche; non vi è traccia, nella finanziaria, del Piano Nazionale di Adattamento al Cambiamento Climatico, strumento essenziale a servizio dei Comuni per mitigare i danni da alluvioni, frane e ondate di calore.

Nulla è previsto per una misura innovativa quali i “biglietti climatici”, sperimentati a Bari, a Genova e in altre città europee, né per i tradizionali biglietti gratuiti per gli studenti nel trasporto locale.

Di questa insopportabile miopia, che riduce concretamente il diritto alla mobilità di milioni di italiani, bisognerà chiedere conto a quegli esponenti di centrodestra che, riempiendosi la bocca di promesse sulla rinascita delle aree interne, verranno a sollecitare il voto per la Regione Campania”.

Giuseppe Iorio

Segretario di Civico22