Trasporti, sanità, spopolamento, desertificazione delle aree interne: questi i temi del disagio acuto e delle pesanti difficoltà del vivere quotidiano che caratterizzano una grossa parte del Paese, incluso il Sannio, che sono stati affrontati questa mattina dalla Commissione parlamentare per le Questioni regionali presieduta da Francesco Silvestro, giunta in Prefettura per ascoltare da vicino le voci istituzionali dei territori. Due le tappe della Commissione: prima a Benevento e quindi ad Avellino.
Nel Sannio, la Commissione è stata accolta dal Prefetto Raffaela Moscarella. Ai lavori erano presenti anche l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca e i rappresentanti delle principali istituzionali locali. Le criticità dei servizi pubblici nelle aree interne e montane sono numerosissime, ma al primo posto è balzata la situazione della sanità afflitta da una grave carenza di personale medico ed infermieristico. Il sindaco del capoluogo Clemente Mastella ha rimarcato l’assenza di 100 medici in base, circostanza che è stata evidenziata al tavolo di lavoro: “Uno dei problemi che intendiamo porre è la mancanza di operatori sanitari. Abbiamo aperto alle università e spingiamo affinché si superi la questione del numero chiuso. Partiamo da qui. Cerchiamo di far tornare le nostre eccellenze nella nostra regione”.
Sulle carenze dei trasporti pubblici il presidente Silvestro ha spiegato: “Questa del Sannio è un’area vasta, una delle più grandi. Dobbiamo potenziare i servizi e le infrastrutture. Non dobbiamo dimenticarci la linea veloce nonché dare incentivi ai giovani per farli restare sul territorio”. E sul tema più generale dello spopolamento delle aree interne il presidente Silvestro ha detto: “La Campania vive un momento importantissimo con tante presenze a Napoli per il turismo, a ragione dell’American’s Cup che verrà, ma dobbiamo creare un’alternativa di far conoscere il nostro paesaggio nelle alte quattro province abbreviando tempi di percorrenza ad esempio”.
Sullo spopolamento: “Pensiamo – ha detto Silvestro – ai pensionati. Molti sono all’estero. Valutiamo una detassazione quasi pari allo zero per farli rientrare. E’ importante dare incentivi a chi va ripopolare aree al momento spopolate, ma per fare ciò dobbiamo garantire servizi, dalla sicurezza alla sanità indispensabili per le comunità”.
Il sindaco Mastella ha spiegato: “La Commissione ha voluto fare una ricognizione. Io ho rimarcato come la burocrazia stenta. Siamo ancora a metà della Caianello. Un’opera che arriverà ma scontiamo ritardi per la Valle Caudina e per la Valle Telesina”. Poi l’affondo del primo cittadino: “Com’è possibile – ha aggiunto – che esiste la ferrovia elettrificata tra Salerno e Avellino e non è la stessa cosa tra Avellino e Benevento? Occorrono investimenti. Non è ammissibile accettare tutto in silenzio“. Mastella, infine, è tornato sull’American’s Cup a Napoli: “Dobbiamo essere seri e responsabili sfruttando questo turismo anche nella parte interna della Campania”.
Il presidente della Provincia Nino Lombardi ha sottolineato: “Le aree interne sono una risorsa. Bisogna cambiare la narrazione. Bisogna partire da loro, da direttrici importantissime come quella archeologica, ambientale ed enogastronomica, filiere che rappresentano tradizione reddito“. Fondamentale per Lombardi il raddoppio della Telesina e l’Alta Velocità ferroviaria: “E’ importante puntare sulla mobilità. Ci sono arterie che sono in stato di avanzamento ma necessitano di un piano di intervento adeguato. Le aree interne sono un laboratorio di iniziative e di innovazione, ma sempre preservando la tradizione”.
Il consulente della Commissione Catello Maresca ha parlato di insicurezza dei territori: “Non esistono zone immuni dalla devianza giovanile. E’ un problema serio ad affrontare livello nazionale. Occorre intervenire in maniera rapida e efficace”. Per Maresca, tuttavia, non sarebbe emersa una priorità assoluta sulla sicurezza a Benevento: “Le problematiche sono sui trasporti e lo spopolamento. Serve quindi prevenzione e cultura della legalità”. “I social – ha aggiunto l’ex magistrato – hanno avuto un impatto devastante ed bisognerebbe limitarne l’utilizzo ai più piccoli, ma la colpa e’ delle istituzioni che non riescono a garantire i processi. Occorre una riflessione seria”.




















