CONCORSOPOLI, SI MOLTIPLICANO LE QUERELE CONTRO IL “METODO CORONA”; E’ LUNGO L’ELENCO DEI SOGGETTI TOTALMENTE ESTRANEI ALLE PRESUNTE SEGNALAZIONI E MESSI ALLA GOGNA PUBBLICA DA GABRIELE CORONA.
Dalla posizione pubblica assunta dall’Avv. Raffaele Scarinzi rispetto alla campagna di odio innescata da Gabriele Corona si è sviluppato un effetto domino. Tanti si stanno chiamando fuori dagli Epstein files in chiave sannita.
“L’intuizione secondo cui Santamaria avesse creato, a valle delle prove e delle graduatorie di merito, un suo libro mastro dei concorsi per accampare un proprio interessamento al buon esito, mai chiesto e mai prestato, si è rivelata vincente.
E infatti in tanti non si riconoscono nelle segnalazioni e neppure conoscono il presunto segnalato. C’è molta materia per le aule giudiziarie.
E la stessa annotazione del mio nome tra parentesi, accanto a quello di un presunto segnalatore sta ad indicare esattamente la ricerca di un riferimento. Ovviamente queste cose Corona le intuisce ma fa finta di non vederle.
E allora delle domande sono d’obbligo.
E’ così irrefrenabile per Corona l’istinto a mettersi in mostra, con un ruolo abusivo di pubblico ministero, appannando anche l’operato della Magistratura, pur di buttare nel tritacarne chiunque?
E’ così irrilevante per lui travolgere le vite di persone che potrebbero essere del tutto estranee alle sue illazioni?
Perché la cautela che lo Stato appresta nell’accertamento delle responsabilità non vale anche per il tribuno Corona?
Perché ha tanta fretta di anticipare le verifiche dei Tribunali travolgendo la presunzione di innocenza?
Ben venga quindi anche la querela di Corona nei miei confronti. Questa volta sarà un Giudice a stabilire chi ha ragione. Io risponderò con il mio patrimonio senza sotterfugi. Lui sembra si sia già reso volatile”.
Raffaele Scarinzi


















