La cura oncologica non riguarda solo il corpo, ma investe anche la dimensione psicologica e sociale della persona. Accanto alle terapie mediche, diventa sempre più evidente la necessità di interventi capaci di sostenere il benessere e la qualità della vita dei pazienti, soprattutto nella fase successiva alla diagnosi e ai trattamenti.
In questa prospettiva si inserisce il laboratorio di bellezza dedicato alle donne, promosso da ‘La forza e il sorriso‘ in collaborazione con LILT Benevento, presentato questa mattina in città. L’iniziativa prende avvio con la partecipazione di cinque donne, seguite da tre beauty coach volontarie e da una psicologa. 
La diagnosi di tumore rappresenta spesso un evento traumatico che può lasciare conseguenze emotive durature, anche quando il percorso clinico procede positivamente. I cambiamenti fisici causati dalle terapie incidono sull’immagine di sé e possono aumentare il disagio psicologico, rendendo più complesso il ritorno alla quotidianità. Come sottolineato dal dottor Antonio Febbraro, oncologo e presidente LILT Benevento, il percorso di cura deve fondarsi su più elementi: “Un trattamento oncologico efficace tiene conto anche dell’impatto psicofisico della malattia. Iniziative come queste contribuiscono a sostenere le pazienti, offrendo loro strumenti per affrontare i cambiamenti e recuperare una dimensione di normalità. Parliamo spesso di donne giovani, inserite in un contesto lavorativo, sociale e relazionale, e il recupero dell’aspetto fisico contribuisce in maniera concreta a farle sentire meglio”.
E ha aggiunto: “Oggi siamo particolarmente soddisfatti perché, per la prima volta, parte questa esperienza che ha una caratteristica importante: si realizza all’interno di una sede della Lega Tumori. La LILT ha una missione chiara, quella di promuovere la cultura della prevenzione, e siamo convinti che iniziative di questo tipo possano contribuire anche a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione”.
Il laboratorio si propone di accompagnare le donne in un percorso di attenzione a sé, fornendo indicazioni pratiche sulla cura dell’aspetto e creando uno spazio di condivisione. L’obiettivo è favorire il benessere complessivo, riducendo il senso di isolamento e sostenendo il processo di reinserimento sociale.
Presente all’incontro anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni impegnate nel volontariato e nel supporto alla comunità, in particolare per chi affronta una malattia. “Ringrazio tutti voi che con la vostra opera di volontariato fate del bene alla mia comunità. Il superamento delle difficoltà, del cambiamento e il reinserimento nella vita quotidiana richiedono attenzione e sostegno”.
Il presidente de ‘La forza e il sorriso’, Paolo Braguzzi, ha ricordato come il progetto punti a rafforzare la consapevolezza delle partecipanti, anche attraverso la condivisione dell’esperienza con altre donne e la possibilità di proseguire nella vita quotidiana le buone pratiche apprese. In prospettiva, l’associazione valuta l’estensione dell’iniziativa anche agli uomini.
Per partecipare ai laboratori è possibile prenotarsi attraverso il sito dell’associazione ‘La forza e il sorriso’.
Sul caso della paziente oncologica rimasta nove giorni in attesa di cure al ‘San Pio’ Febbraro ha precisato: “È necessario tenere conto delle criticità strutturali e organizzative che purtroppo riguardano il sistema sanitario nel suo complesso. È certamente grave che una paziente sia rimasta su una barella per nove giorni. Occorre investire soprattutto sull’assistenza territoriale, perché molto spesso questi pazienti non dovrebbero arrivare al pronto soccorso, ma vi si recano perché non esistono alternative. Senza un lavoro serio e continuo sul rafforzamento della rete territoriale, purtroppo, episodi simili rischiano di ripetersi”.




















