Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Evangelista Campagnuolo (Avanti Insieme).
L’emergenza cinghiali nella provincia di Benevento ha ormai superato ogni livello di tollerabilità. Non siamo più di fronte a una semplice problematica legata alla fauna selvatica, ma a una vera e propria emergenza che coinvolge agricoltura, sicurezza pubblica, viabilità e tutela delle aree interne.
Nel Sannio la presenza dei cinghiali continua a crescere in maniera incontrollata, provocando danni ingenti alle coltivazioni, mettendo a rischio il lavoro degli agricoltori e aumentando il numero di incidenti sulle strade provinciali e comunali. Le segnalazioni provenienti dai territori sono sempre più frequenti e riguardano ormai anche i centri abitati.
Secondo le stime fornite in sede istituzionale, nella provincia di Benevento sarebbero presenti circa 22.000 esemplari, una consistenza che rende evidente la necessità di interventi straordinari e coordinati.
A pagare il prezzo più alto sono gli agricoltori, costretti a fare i conti con raccolti compromessi, produzioni distrutte e costi sempre maggiori per la protezione delle colture. Le organizzazioni agricole denunciano da tempo una situazione ormai fuori controllo che rischia di mettere in ginocchio intere aziende.
Occorre passare dalle parole ai fatti.
È necessario rafforzare i piani di contenimento, accelerare le procedure di controllo della fauna selvatica, garantire risarcimenti rapidi alle aziende danneggiate e attivare un monitoraggio costante delle aree maggiormente esposte. Allo stesso tempo bisogna coinvolgere maggiormente gli enti locali, le associazioni agricole e tutti i soggetti competenti per costruire una strategia efficace e duratura.
Difendere l’agricoltura significa difendere l’economia del nostro territorio. Difendere la sicurezza delle strade significa tutelare cittadini e famiglie.
Il Sannio e le sue aree interne non possono continuare ad affrontare da sole una problematica che richiede risposte immediate, risorse adeguate e una visione chiara per il futuro.
L’emergenza cinghiali non può più essere rinviata: servono interventi concreti, prima che i danni diventino irreversibili.




















