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Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico l’edizione 2026 dell’Infiorata di Paduli, svoltasi il 6 e 7 giugno e dedicata al tema “Ecce Homo”, un percorso artistico e spirituale che ha trasformato le strade del paese in una suggestiva galleria a cielo aperto, capace di unire fede, tradizione, cultura e partecipazione popolare.

L’Infiorata di Paduli rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità culturale locale ed è entrata a far parte del Patrimonio culturale immateriale della Regione Campania. Un importante riconoscimento che ne certifica il valore storico, sociale e culturale e che premia una tradizione custodita e tramandata con passione dalla comunità padulese.

La manifestazione si è svolta con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Paduli, della Parrocchia San Bartolomeo Apostolo, della Pro Loco Padulese e della Confraternita del Santissimo Sacramento, realtà che, insieme ai cittadini e alle associazioni locali, contribuiscono ogni anno alla riuscita dell’evento.

Per l’occasione sono state realizzate 25 opere floreali, la maggior parte progettate dagli studenti del Liceo Artistico “Alberti-Virgilio” di Benevento: Anna Rita Parrella, Antonella Rossetti, Antonio Messere, Aurora Barbato, Jolanda Puzella, Lidia Galante, Martina Terranova, Sofia Sarno e Lilian Nicole Jaimes. Il progetto grafico dell’intera manifestazione è stato coordinato dalla professoressa Mariapia Saccone. La direzione organizzativa è stata affidata a Maura Patierno, che ha coordinato con competenza e dedizione la complessa macchina organizzativa dell’evento, mentre il parroco Don Enrico Francesco Iuliano ha accompagnato la manifestazione nel suo profondo significato religioso e comunitario, contribuendo a mantenere vivo il legame tra la tradizione cristiana e la partecipazione popolare.

A impreziosire ulteriormente l’edizione 2026 è stata l’opera inaugurale dell’Infiorata realizzata dall’artista Mimmo Paladino, che ha conferito ulteriore prestigio a una manifestazione ormai riconosciuta tra gli appuntamenti culturali più significativi del territorio sannita.

Particolarmente apprezzato è stato il lavoro degli studenti del Liceo Artistico, che hanno saputo interpretare con sensibilità, maturità e qualità progettuale i principali episodi della vita di Cristo. Attraverso un linguaggio visivo contemporaneo, i giovani artisti hanno trasformato i racconti in immagini di forte impatto emotivo e simbolico, affrontando temi universali come la speranza, la misericordia, il sacrificio, il perdono, la solidarietà, la rinascita e la fede. Le opere hanno evidenziato non solo capacità tecniche e progettuali di alto livello, ma anche una profonda riflessione sui valori umani e religiosi che il tema proposto intendeva trasmettere.

I lavori sono iniziati nel pomeriggio di sabato 6 giugno e hanno visto impegnati fino a notte fonda i numerosi gruppi infioratori. Accanto alle contrade del paese hanno partecipato i gruppi: Centro Famiglia Kairos;O.F.S.; “Amici di Amelia”; Amministrazione Comunale; Battenti di San Rocco; Liceo Artistico “Alberti-Virgilio”  (ai quali si sono uniti Vanessa Renna e Salvatore Principe); Scuola dell’Infanzia, scuola Primaria e scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “E. Falcetti” di Paduli. Una partecipazione corale che ha coinvolto centinaia di persone, confermando ancora una volta il forte spirito di collaborazione che caratterizza la comunità padulese.

Nella giornata di domenica 7 giugno, alle ore 12:00, si è svolta la presentazione ufficiale della manifestazione alla presenza del sindaco di Paduli, Avv. Domenico Vessichelli, dell’intera amministrazione comunale e del Parroco Don Enrico Francesco Iuliano. A testimoniare l’importanza crescente dell’Infiorata nel panorama culturale e turistico del territorio sannita, hanno preso parte all’evento numerosi rappresentanti delle istituzioni locali: Nicola De Vizio, sindaco di San Giorgio La Molara; Giuseppe Addabbo, sindaco di Molinara; Angelo Marino, sindaco di San Marco dei Cavoti; Alessandro De Pierro, sindaco di Sant’Angelo a Cupolo; Zaccaria Spina, presidente della Comunità Montana del Fortore; e Rosario Meoli, vicesindaco di Cautano.

La presenza delle autorità del territorio ha rappresentato un significativo attestato di stima verso una manifestazione che negli anni ha saputo affermarsi come esempio virtuoso di valorizzazione delle tradizioni popolari, di promozione culturale e di collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuola e comunità.

Nel corso della cerimonia gli studenti del Liceo Artistico “Alberti-Virgilio”sono stati premiati con un attestato di riconoscimento e con un premio in denaro per il prezioso contributo offerto alla progettazione delle opere. Sono stati inoltre consegnati gli attestati di partecipazione agli alunni dell’Istituto Comprensivo “E. Falcetti”, autori di tre quadri floreali che hanno arricchito il percorso espositivo dell’Infiorata.

L’edizione 2026 ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del Liceo Artistico “Alberti-Virgilio”, guidato dalla dirigente scolastica dott.ssa Silvia Vinciguerra, nella promozione di progetti creativi e culturali capaci di mettere in dialogo formazione, arte e territorio. Un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, scuola e comunità che continua a produrre risultati di grande valore educativo, sociale e culturale.

L’Infiorata di Paduli lascia così in eredità non soltanto splendide opere realizzate con i fiori, ma soprattutto un forte messaggio di partecipazione, identità e condivisione. Un patrimonio collettivo che, grazie all’impegno delle istituzioni, della parrocchia, delle associazioni, delle scuole e dei cittadini, continua a rinnovarsi e a tramandarsi alle nuove generazioni, consolidando il valore dell’Infiorata come espressione autentica della storia, della cultura e delle tradizioni della comunità padulese.