Tempo di lettura: 2 minuti

Sono entrati nel vivo gli incontri tra il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e i partiti della coalizione per la definizione della nuova Giunta regionale. Il cronoprogramma è ormai serrato: l’obiettivo è arrivare all’annuncio dell’esecutivo nei prossimi giorni, con i nodi politici destinati a essere sciolti prima di Natale, in vista del primo Consiglio regionale di insediamento fissato per il 29.

Sul fronte Partito Democratico, dopo settimane di schermaglie interne, una prima certezza sembra essersi finalmente consolidata: l’indicazione di Enzo Cuomo in Giunta appare ormai acquisita. Sempre più concreta anche l’ipotesi della vicepresidenza affidata a Mario Casillo, figura centrale negli equilibri dem regionali. Resta però aperta la partita sugli altri nomi, segno che la tregua interna al Pd è tutt’altro che definitiva.

Ancora fluido il quadro per la lista A Testa Alta: resta in ballo il nome di Fulvio Bonavitacola, ma nelle ultime ore sono in salita anche le quotazioni di Enzo Napoli. Una scelta che avrà un peso politico non secondario e che sarà decisiva per gli equilibri complessivi dell’esecutivo.

Per Noi di Centro, il duello è ormai ristretto a due nomi. In pole position c’è Pompilio Forgione, sindaco di Solopaca, che appare favorito su Antonella Tartaglia Polcini. Anche qui, la variabile del genere potrebbe incidere sulla scelta finale.

Nel Movimento Cinque Stelle resiste l’opzione della parlamentare Gilda Sportiello, coordinatrice regionale del M5s, ma continuano a circolare anche i nomi di Andrea Morniroli della cooperativa Dedalus e della preside Valeria Pirone, a conferma di una riflessione ancora aperta tra profili politici e civici.

Per Casa Riformista, l’area riconducibile a Matteo Renzi, la sfida è tutta interna tra Angelica Saggese e Tommaso Pellegrino, con una decisione attesa a stretto giro.

Il quadro complessivo resta dunque in movimento, ma la sensazione è che il tempo delle tattiche stia per scadere. Con il Consiglio regionale alle porte, Roberto Fico punta a presentarsi all’appuntamento del 29 con una Giunta già operativa. E chi resta fermo al palo, rischia di essere tagliato fuori proprio sul più bello.