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Riunione in Prefettura, la quarta, per fare il punto della situazione a un mese dallo scoppio dell’incendio che ha devastato un impianto di stoccaggio rifiuti nell’area industriale di Airola.

L’incontro, presieduto dal Prefetto Raffaella Moscarella, ha visto la partecipazione da remoto degli assessori regionali Claudia Pecoraro, con delega all’Ambiente, e Fiorella Zabatta, alla Protezione Civile. Presenti anche tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda, tra cui l’amministratore giudiziario dell’impianto, sottoposto a sequestro.

Al termine del confronto, il Prefetto ha riferito che, allo stato, una sola azienda del settore zootecnico ha registrato valori di diossina superiori alla media. La situazione, ha assicurato Moscarella, continuerà a essere monitorata.

L’amministratore giudiziario ha invece spiegato che una parte dei rifiuti stoccati è già stata messa in sicurezza.

Il Prefetto Moscarella ha sottolineato: “Gli organi tecnici che stanno facendo gli accertamenti hanno comunicato i primi risultati: c’è una conformità quasi totale sui prodotti della terra e sulle aziende zootecniche. Un’unica preoccupazione è riferita a un’azienda zootecnica e, ovviamente, Arpac e Asl stanno facendo i dovuti riscontri per una diossina un po’ più elevata della norma. Attenzione massima, da approfondire, con misure di cautela».

Resta ora da affrontare la rimozione del materiale combusto dal capannone. “L’amministratore giudiziario del sito questa mattina ha spiegato che una prima attività di messa in sicurezza è stata già svolta. Ora bisognerà valutare il prosieguo per quanto riguarda il materiale combusto”, ha spiegato il Prefetto.

Superata la fase emergenziale, il nodo principale sarà quello della bonifica del sito. Resta inoltre ancora senza risposta la richiesta di interventi a sostegno delle aziende agricole che lamentano l’impossibilità di conferire sul mercato i propri prodotti.