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In merito alle notizie trionfalistiche apparse in questi giorni sulla stampa da parte di alcune sigle sindacali, le organizzazioni sindacali FP CGIL e Nursing Up avvertono il dovere e la responsabilità di ristabilire la realtà dei fatti: quella siglata all’ASL di Benevento non è una svolta storica, ma una “ipotesi di finto contratto”. Una proposta blindata e firmata senza la reale condivisione dei sindacati maggiormente rappresentativi e della RSU, che calpesta le numerose richieste portate per mesi al tavolo delle trattative e che ignora del tutto i bisogni concreti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ci troviamo di fronte a una mera proposta di accordo che si riduce a un “copia e incolla” del CCNL e dei vecchi regolamenti interni, che non migliora di un millimetro le condizioni del personale, ma che anzi rischia di produrre un clamoroso rilancio al ribasso delle tutele e dei diritti se dovesse diventare definitiva.

Le segreterie territoriali di FP CGIL e Nursing Up mettono a nudo i fallimenti e le pesanti assenze di questa ipotesi di testo:

  • Buoni Pasto fermi al passato: Nella proposta manca completamente il riconoscimento del buono pasto al superamento delle 6 ore di lavoro, una richiesta storica e legittima del personale. Inoltre, il valore economico del ticket rimane inadeguato e slegato dal reale costo della vita.
  • Fondi Contrattuali al buio: L’amministrazione ha sottratto al tavolo i dati reali sui fondi contrattuali, impedendo di fatto la contrattazione e il necessario incremento economico di istituti chiave come la pronta disponibilità, le indennità di specificità, il disagio e i Differenziali Economici di Professionalità (DEP) per il 2026. L’azienda ha violato un preciso obbligo informativo e negoziale.
  • Nessuna progressione automatica per i DEP: È stata bocciata nella bozza la richiesta di introdurre un automatismo per i differenziali economici, uno strumento indispensabile per garantire a tutto il personale dell’ente una reale e democratica possibilità di crescita professionale ed economica.
  • Incarichi discriminatori e parziali: Il piano dei nuovi incarichi di funzione presenta gravi disparità: diverse figure professionali e interi settori, compreso quello sanitario, assistenziale e amministrativo, sono stati incredibilmente lasciati scoperti ed esclusi dall’ipotesi di intesa.
  • Caos organizzativo (Straordinari e Prestazioni Aggiuntive): La proposta non disciplina l’impatto dello straordinario sull’organizzazione del lavoro e non fa chiarezza sui criteri di gestione e distribuzione delle prestazioni aggiuntive.
  • Assenza di Welfare e Diritti nei periodi di riposo: Nessuna traccia di un vero welfare integrativo aziendale, così come resta irrisolto nell’ipotesi il tema del salario accessorio durante le ferie.
  • Orario di lavoro obsoleto: Invece di cogliere l’occasione per ridefinire l’orario di lavoro e favorire una reale conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (work-life balance), la proposta si limita a riproporre il vecchio regolamento aziendale del 2023.
  • Nessuna tutela su Aggressioni e Age Management: Zero risposte sul piano della sicurezza del personale contro le aggressioni nei luoghi di lavoro e nessuna misura legata all’invecchiamento attivo dei dipendenti nella bozza presentata.
  • Mobilità interna al buio: Manca, dopo anni di solleciti, un regolamento trasparente per la mobilità interna. Parliamo di un’azienda con circa mille dipendenti e decine di articolazioni territoriali: l’assenza di regole e criteri oggettivi in questa ipotesi lede il diritto alla trasparenza.

“Questa proposta di contratto è da bocciare senza appello – dichiarano le Segreterie Territoriali di FP CGIL e Nursing Up – ed è gravissimo che si sia voluti andare avanti siglando un’ipotesi senza una reale convergenza democratica con la RSU e con chi rappresenta la maggioranza dei lavoratori ogni giorno. Non si risolve un solo problema, si complicano quelli esistenti e si mortifica il personale. È il momento di bloccare questa ipotesi e riaprire immediatamente la discussione sindacale: le lavoratrici e i lavoratori della sanità sannita meritano rispetto e risposte strutturali. Solo se ci prendiamo cura di chi lavora nella sanità, possiamo davvero prenderci cura del diritto costituzionale alla salute dei cittadini”.

FP CGIL E Nursing Up attiveranno da subito tutte le forme di mobilitazione e di assemblea con il personale per respingere questa ipotesi di accordo al ribasso e pretendere la riscrittura del testo al tavolo negoziale.