“Un momento di devozione, di rito collettivo che fonda le comunità e le fanno vivere”. Il parroco don Enrico Iuliano ha presentato con queste parole presso l’Oratorio San Carlo Acutis e San Rocco la nuova edizione dell’Infiorata di Paduli giunta al trentunesimo anno.
Saranno 23 i gruppi di infioratori che disegneranno con i petali scene di vita religiosa per le strade di Paduli sul tema “Ecce Homo” ricostruendo nei meravigliosi mosaici dunque la vita di Gesù.
Un posto d’onore in questo suggestivo evento è riservato ai ragazzi di Paduli che frequentano il Liceo Artistico di Benevento coordinati dalla docente Mariapia Saccone, ma anche i ragazzi della Parrocchia dell’Acr e quelli della Pro Loco.
L’illustrazione dell’Infiorata 2026 è stata svolta dal sindaco della cittadina Domenico Vessichelli e dal Presidente della Provincia Nino Lombardi. Il sindaco Vessichelli, prendendo la parola, ha sottolineato come sia forte la parte emotiva e collettiva dell’evento che si sostanzia nell’impegno della intera comunità per la sua migliore riuscita: “Si percepisce una grande esplosione di gioia ed e’ fondamentale avere un’identità. Da quando peraltro ha acquisito il lavoro di patrimonio immateriale della Regione Campania, l’Infiorata ha acquisito un ancora maggiore ruolo. La parte religiosa si unisce alla parte culturale della rassegna”. Il sindaco poi ha sottolineato il grande lavoro che la docente Saccone ha creato: con la sua tecnica e passione per i suoi allievi ha messo in piedi la trave portante dell’evento. Il primo cittadino ha poi spiegato come sarà prevista la sezione enogastronomica con una partnership della Coldiretti. Inoltre, l’Infiorata ospita anche la sezione sportiva con un torneo di calcio che potrà contare sulla partecipazione del calcio Napoli Under 15.
Infine Vessichelli ha delineato i motivi della forte partecipazione collettiva dei padulesi all’Infiorata: “Per noi rappresenta un momento di bellezza dove sarà possibile far crescere e far nascere l’identità del paese”. Il sacerdote don Enzo Iuliano prendendo la parola ha sottolineato: “Le comunità hanno bisogno di risvegliarsi, di avere entusiasmo e non arrendersi”.
Poi ha aggiunto: ” Per noi e’ un momento importantissimo di particolare intensità emotiva. E’ un momento che vede coinvolti tutta la comunità che vuole tenere viva questa realtà”. Il Presidente Nino Lombardi ha rimarcato l’importanza che ha assunto questa rassegna: “Rappresenta sicuramente un presidio culturale che ha un orizzonte della cristianità e che mette insieme vocazione e tradizione. E’ un momento identitario per tutta la comunità padulese”.
Poi ha concluso: “Quando un evento vive per 31 anni ed e’ un evento riconosciuto come dato identitario vuole dire che riesce a rappresentare un tassello importante della nostra Provincia e che mette in rete le eccellenze della nostra provincia”.


















