Il Museo Arcos ospita “Trame e Geometrie della Materia”, mostra personale di Costantino Baldino nell’appuntamento d’estate della struttura espositiva della Provincia nei Sotterranei di via Stefano Borgia, per la direzione artistica di Ferdinando Creta, mentre la mostra è stata curata da Francesco Creta.
“Trame e Geometrie della Materia” è il titolo scelto per questo percorso nell’esperienza artistica di Costantino Baldino che abbraccia vent’anni di ricerca artistica, tra suggestive opere realizzate con il denim e rigorose composizioni geometriche, dove materia, colore e forma dialogano in un equilibrio unico.
Un’occasione speciale quella promossa da Arcos per immergersi nell’universo creativo di un artista che ha saputo trasformare la pittura in uno spazio di continua sperimentazione e riflessione. Baldino concentra l’attenzione su due nuclei fondamentali della sua produzione: le opere realizzate con il denim e le composizioni geometriche. Due percorsi apparentemente distinti che trovano nel colore il loro elemento di connessione.
Il colore non deve essere un semplice elemento decorativo ma principio costruttivo capace di generare ritmo, profondità e movimento visivo. La geometria, nelle opere di Baldino, non si presenta come schema rigido ma come struttura aperta, attraversata da continue variazioni e tensioni percettive.
Per l’inaugurazione negli spazi museali dell’Arcos era presente, su delega del Presidente della Provincia Nino Lombardi, il consigliere provinciale Giovanni Zanone, il curatore Francesco Creta, il coordinatore Ferdinando Creta e l’artista.
Quest’ultimo ha spiegato: “Sono emozionato. Rivedere le opere fuori dal mio studio in questo spazio prestigioso e suggestivo mi entusiasma e mi dà grande soddisfazione. Riesco a notare una certa sequenza della quale altrimenti non avrei potuto accorgermi”
il curatore Creta ha spiegato: “La sua raffigurazione è fatta solo di colore. Non c’è mai disegno. L’artista per le sue opere invece della tela tradizionale utilizza il denim e le composizioni geometriche mescolandolo con la pittura vinicola”.




















