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Salvato per due volte e la seconda a Benevento. E’ la storia di Ebrima, 25enne gambiano ricoverato all‘ospedale San Giovanni dopo essere stato aggredito da tre 19enni e poi accoltellato nei pressi della stazione Termini il 4 novembre. Storie di spaccio e regolamento di conti tra i vicoli di Trastevere, come racconta il Messaggero.
Ebrima era ricoverato nell’ospedale capitolino dopo tre interventi che gli hanno salvato la vita: aveva l’intestino perforato e altri organi lesi. Per questo gli era stato impiantato un macchinario Vac ospedaliero.
Domenica, per evitare la polizia, ha deciso di abbandonare la terapia intensiva, ha staccato l’impianto che gli consentiva di drenare l’emorragia interna ed è scappato.
Un viaggio che lo ha portato fino alla stazione di Benevento (probabilmente voleva rifugiarsi da una parente), dalla quale è uscito ma non ha fatto molti passi: si è accasciato al suolo. La sacca che aveva all’interno stava per esplodere e, se fosse accaduto, sarebbe morto per setticemia.
I soccorsi immediati gli hanno salvato la vita per la seconda volta.