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La comunicazione, anche in ambito religioso, è stato il tema affrontato quest’oggi nel corso di un convegno promosso dall’associazione Anteas e svoltosi nel pomeriggio presso il Teatro Comunale. L’iniziativa rientra nell’ambito della rassegna InCanto di Natale del Comune di Benevento. Il presidente dell’associazione, Giuseppe Del Grosso, ha voluto promuovere un incontro dedicato al tema, chiamando a discuterne don Matteo Prodi, docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, e il consigliere comunale Francesco Farese.

Un tema definito quanto mai attuale in un momento storico segnato dallo scoppio di numerosi conflitti armati su scala globale e dalla minaccia concreta che possano aprirsi nuovi fronti, talvolta persino giustificati con pretesti di natura religiosa.

Aprendo i lavori, Francesco Farese ha sottolineato: “Viviamo in un’epoca di disintermediazione dell’informazione e di contatto diretto. Se da una parte ciò ha aperto la frontiera dell’accesso immediato alle notizie, dall’altra è necessario recuperare la dimensione della verità”. Dopo i saluti istituzionali del presidente Del Grosso, è intervenuto don Matteo Prodi con una riflessione sul tema “Il Vangelo è oggi ancora valido?”, seguita dall’intervento di Farese su “La verità quale valore sociale”.

Farese ha approfondito: “La verità è un tema complesso. Occorre acquisire informazioni in modo corretto e divulgarle altrettanto correttamente. Anche nel mondo digitale, che ha preso il sopravvento, la comunicazione ha subito una trasformazione radicale”. Per il consigliere comunale sarebbe indispensabile avviare un percorso diffuso di alfabetizzazione mediatica, intesa come capacità di accedere, analizzare e valutare una notizia, andando oltre una semplice lettura superficiale.

È poi toccato al sacerdote don Matteo Prodi affrontare l’argomento dal punto di vista religioso. Il sacerdote è partito dall’inizio della predicazione di Gesù: “Gesù ha una lettura della storia che per noi è fondamentale in un periodo di profondo disorientamento”. Sul tema della verità, ha aggiunto: “Oggi avremmo tanto bisogno di una democrazia capace di ricercare insieme la verità senza scetticismo”.

Significativa l’ammonizione di don Matteo Prodi: “Abbiamo troppi politici che non hanno contezza di cosa sia la guerra e maneggiano questa parola con molta disinvoltura”. Il sacerdote ha evidenziato come il tema della pace tra i popoli sia lontano dall’essere percepito come concreto e attuale, al punto da apparire un concetto ormai astratto: “Forse abbiamo dato per scontato troppe cose, noi italiani ed europei, in quanto cittadini di Paesi democratici in un Occidente democratico. Abbiamo in realtà perso il contatto con le nostre sorgenti democratiche”.

Coerentemente con i temi trattati, l’associazione Anteas ha allestito anche una mostra di presepi, visitabile fino a domani, 9 dicembre, con una cerimonia di chiusura prevista nel foyer del Teatro Comunale.