Tempo di lettura: 2 minuti

A Paduli, alla fine, saranno due le liste in campo. Ma il dato politico che segna la vigilia non è tanto il duello con il sindaco uscente Domenico Vessichelli, quanto il clamoroso dietrofront di Daniele Bonavita. Fino a poche ore fa aveva annunciato il ritiro della candidatura a sindaco, motivandolo con “il venir meno delle condizioni politiche per proseguire”. Poi, nella notte, il ribaltone. Le carte cambiano. La candidatura ricompare. Lista depositata.

Un passaggio che inevitabilmente lascia interrogativi. Perché quando si annuncia un passo indietro e il giorno dopo si torna in corsa, il tema non è solo politico ma di credibilità. E qualche dubbio, nell’elettorato, rischia di sedimentarsi. Cosa è cambiato in poche ore? Cosa ha rimesso in moto una candidatura che sembrava archiviata? Domande che restano sul tavolo.

Di certo la partita si giocherà tra continuità e alternativa. Da una parte il sindaco uscente Mimmo Vessichelli, che prova a giocarsi la conferma. Dall’altra Bonavita, rientrato in extremis, con una lista che punta a contendere Palazzo Caracciolo.

Vessichelli si presenta con una squadra composta da Alessandro De Lucia, Maurizio La Rocca, Ornella Mazzeo, Renzo Mazzeo, Mirco Melillo, Camilla Minicozzi, Giosuè Piscopo, Mario Ranaldo, Nicola Ranaldo, Piergiorgio Vessichelli e Benedetto Checola.

A sostegno di Daniele Bonavita, invece, la lista con Rossella Checola, Giuseppe Ciccone, Raffaele Carmine Ferravante, Rosanna La Rocca, Michele Lombardi, Daniele Mandaio, Massimo Martorano, Marco Mazzeo, Francesco Pio Minicozzi, Gianni Minicozzi, Stefano Zollo e Domenico Bozzi.