Il Teatro Comunale di Benevento ha ospitato il saggio di fine anno accademico 2025/2026 della scuola di danza “Pas Jolis” di Foglianise diretta da Marilena Mastrocinque. Una serata che ha portato in scena il lavoro di un anno attraverso linguaggi, età e discipline diverse, trasformando l’appuntamento conclusivo del percorso formativo in un racconto corale.
Circa ottanta allievi, dai bambini ai danzatori più grandi, si sono alternati sul palcoscenico in un programma articolato in tre momenti, pensati per valorizzare le diverse fasi della crescita artistica e le molteplici direzioni espressive della scuola.
“Pas Jolis” conferma così una proposta formativa costruita sull’equilibrio tra rigore tecnico, attenzione educativa e ricerca scenica. Accanto alla direttrice Marilena Mastrocinque operano Claudia Matarazzo, docente di danza classica, moderna e contemporanea; Giorgia Ferrari, responsabile del corso di hip hop e Benedetta Festa, docente di danza aerea, disciplina che negli ultimi anni ha ampliato il vocabolario artistico della scuola.
Ad aprire l’evento sono stati i più piccoli, protagonisti delle coreografie “La danza dei fiori” e “La favola oltre lo schermo”. Due quadri scenici che, accanto alla leggerezza dell’infanzia, hanno proposto una riflessione sul rapporto tra bambini, relazioni reali e mondo digitale. Al centro, il valore del gioco, dell’amicizia, della condivisione e della presenza, in una danza capace di farsi anche linguaggio educativo.
Il secondo momento ha dato spazio alla danza aerea e all’hip hop tra sospensioni, prese, dinamiche verticali e sequenze urbane. Due discipline diverse ma accomunate dalla capacità di portare in scena energia, controllo del corpo e nuove forme di espressione, confermando l’interesse degli allievi verso percorsi tecnici sempre più ampi.
La parte conclusiva è stata affidata agli allievi più grandi, accompagnati dal ballerino Benito Pastore, con il balletto “La città di Notre Dame”. Ispirato a un immaginario narrativo noto e potente, il lavoro ha attraversato temi come l’amore, l’esclusione, il coraggio e la speranza, costruendo un racconto teatrale in cui la danza è diventata gesto, atmosfera e narrazione.
Tra i momenti più significativi della serata anche il passo d’addio di Alessia Vallarin che ha salutato la scuola al termine del suo percorso formativo. Accompagnata dal ballerino professionista Vincenzo Napolitano, ha interpretato un raffinato pas de deux tratto da “Il Corsaro” offrendo al pubblico una pagina di particolare intensità scenica.
A dare ulteriore profondità allo spettacolo è stata la voce di Antonio Esposito che ha accompagnato alcuni passaggi della serata, mentre un contributo importante alla costruzione dell’impianto visivo è arrivato da Maja Dziurok impegnata nella scenografia.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a chi ha sostenuto il lavoro dietro le quinte: Antonietta Tommaselli, Teresa Mancini, Anna Zampelli e Annamaria Orlacchio. La direttrice ha voluto inoltre ricordare quanti, anche da casa, hanno contribuito alla buona riuscita dello spettacolo: Simona Vetrone, Sara Maio, Maria Vetrone, Giorgia Vetrone, Beatrice Mastrocinque e Carlo De Filippo.
Al termine della manifestazione, la direttrice Marilena Mastrocinque ha espresso gratitudine agli insegnanti, agli allievi, alle famiglie e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, sottolineando il valore di un percorso fatto di studio, disciplina, fiducia e continuità.
Il saggio di fine anno ha confermato il ruolo della scuola “Pas Jolis” come realtà artistica e formativa del territorio sannita, capace di avvicinare i giovani alla danza non soltanto come tecnica del corpo ma come educazione alla sensibilità, alla responsabilità e alla bellezza del lavoro condiviso.




















