Piazza Risorgimento è stata riconsegnata alla città dopo quasi due anni di lavori di restyling e, soprattutto, dopo le numerose polemiche che hanno accompagnato il cantiere, riaccendendosi proprio alla vigilia del 4 luglio, data scelta dall’Amministrazione comunale per l’inaugurazione, a chiusura delle tradizionali celebrazioni dedicate alla Madonna delle Grazie.
In un sabato sera caldo ma finalmente caratterizzato da temperature più miti rispetto ai giorni precedenti, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Benevento, monsignor Michele Autuoro, e del presidente della Provincia, Nino Lombardi, il sindaco Clemente Mastella ha aperto simbolicamente e ufficialmente la nuova piazza. Già da oltre un’ora, infatti, numerosi cittadini avevano iniziato a riappropriarsi dell’area dopo la rimozione delle ultime barriere provvisorie del cantiere.
Insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Mario Pasquariello, le autorità comunali hanno quindi proceduto al tradizionale taglio del nastro.
L’intervento ha interessato l’ampia superficie progettata negli anni Trenta dall’architetto Luigi Piccinato, autore di numerosi altri interventi urbanistici in città. Nel corso dei decenni, la piazza aveva progressivamente perso la propria identità, trasformandosi in un anonimo parcheggio asfaltato delimitato da cordoli in cemento e utilizzato solo occasionalmente per concerti e manifestazioni.
L’obiettivo del restyling, finanziato con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato quello di restituire a Piazza Risorgimento la sua funzione originaria di epicentro urbano e luogo di aggregazione sociale, culturale e civica. Un ruolo strategico, considerando che sull’area si affacciano tre istituti superiori, una scuola primaria, una sede amministrativa dell’Asl, Confindustria e anche l’ex sede Inail, oggi quasi completamente abbandonata.
Il progetto punta a valorizzare le architetture razionaliste che caratterizzano la piazza, a partire dal Liceo Classico “Giannone”, opera dello stesso Piccinato, e dalla scuola “Mazzini”, progettata da un altro grande architetto, Frediano Frediani, autore anche dello storico bar della Villa Comunale.
La nuova pavimentazione in pietra vulcanica e il porticato rivestito in travertino richiamano volutamente la tradizione architettonica cittadina, così come il punto di accoglienza realizzato all’angolo con via Oderisio, ispirato proprio al bar della Villa Comunale.
Lungo il perimetro sono state collocate fioriere, aiuole e panchine, oltre a una struttura bassa che delimita un piccolo giardino nei pressi dell’ingresso del Liceo Giannone, pensato come spazio di sosta. Parallelamente alla scuola Mazzini sono state messe a dimora nuove essenze arboree di piccolo fusto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’illuminazione: tre file di corpi illuminanti in marmo richiamano quelli di via della Conciliazione a Roma.
L’elemento architettonico più caratterizzante è però la struttura realizzata sul lato compreso tra viale Mellusi, via Perasso e via Nicola da Monteforte. Una copertura in cemento, sostenuta da una struttura metallica con impianti di illuminazione integrati, crea uno spazio destinato a ospitare piccoli convegni ed eventi con posti a sedere. All’estremità della struttura trova posto anche un infopoint turistico-culturale a servizio della piazza e delle manifestazioni che vi saranno organizzate.
Grande cura è stata riservata anche all’illuminazione del porticato e della facciata del Liceo Classico, firmata dal light designer Filippo Cannata con la collaborazione dell’ingegnere Antonio Iannuzzi di Analist Group. Molto apprezzato anche l’impianto di nebulizzazione installato nel porticato, pensato per refrigerare i visitatori durante i mesi estivi.
Ad aprire ufficialmente la cerimonia è stata l’esibizione del Centro Studi di Carmen Castiello, che ha proposto una coreografia sulle note dell’Aida di Giuseppe Verdi.
Nel suo intervento, l’assessore Mario Pasquariello ha sottolineato il valore della riqualificazione.
“Restituiamo la piazza più importante della città. Prima di questo intervento era sostanzialmente un parcheggio, una distesa di asfalto. Oggi diventa un luogo di socializzazione, capace di ospitare eventi, arricchito da questo porticato e in grado di valorizzare le architetture presenti”.
L’assessore ha inoltre ricordato che il progetto complessivo comprenderà anche il nuovo parcheggio da circa 150 posti nell’area dell’ex terminal dell’ex Collegio De La Salle, oltre alla riqualificazione della scuola Mazzini e della palestra “Amato”.
Il sindaco Clemente Mastella ha invece evidenziato il valore simbolico dell’intervento. “Quando mi sono insediato non c’erano piazze: questo era un parcheggio. Deve diventare la Piazza del Risorgimento e del dialogo, un’agorà dove ci si ritrova, si discute e si sta insieme”.
Infine il primo cittadino ha rivolto un appello ai beneventani affinché il nuovo spazio venga preservato. “Va tutelata perché appartiene a tutti. Distruggere un bene così importante è da cretini. Per quanto mi riguarda, questa è l’opera di riqualificazione più importante realizzata”.




















