Le provinciali entrano nel vivo e dal tavolo del centrosinistra arrivano segnali che potrebbero ridisegnare completamente gli equilibri politici nel Sannio.
La riunione convocata questa sera presso la segreteria provinciale del Partito Democratico ha registrato una presenza che non è passata inosservata. Al confronto, infatti, ha preso parte anche Nino Lombardi, attuale presidente della Provincia e candidato sul quale da tempo punta Clemente Mastella insieme a Noi di Centro.
Una partecipazione che viene letta come un ulteriore passo avanti verso la costruzione di un fronte ampio a sostegno della sua ricandidatura. Secondo le indiscrezioni raccolte, al tavolo sarebbe emersa una convergenza significativa attorno al nome di Lombardi. A tessere la tela per il Partito Democratico sarebbero stati soprattutto la segretaria provinciale Filomena Marcantonio e il consigliere provinciale Carmine Valentino, impegnati nelle ultime settimane in una delicata opera di mediazione tra le diverse anime della coalizione.
Sulla linea dell’unità si sarebbero attestati anche Avanti-Psi e, a sorpresa, il Movimento Cinque Stelle. Un segnale politico non banale, considerando le distanze che in passato hanno spesso caratterizzato i rapporti tra le diverse forze del centrosinistra sannita.
Più prudenti, invece, i rappresentanti di AVS e di Civico 22. Le perplessità nascono soprattutto dal rapporto con Clemente Mastella. Entrambe le formazioni, infatti, siedono da anni sui banchi dell’opposizione a Palazzo Mosti e non hanno mai risparmiato critiche all’attuale sindaco di Benevento.
Le prossime ore saranno decisive per capire se le interlocuzioni di queste settimane porteranno ad una sintesi definitiva. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, prenderebbe forma uno scenario politico inedito: un ‘campo larghissimo’ composto da Noi di Centro, Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Avanti-Psi e pezzi di Forza Italia a sostegno di Nino Lombardi.
Dall’altra parte resterebbe il centrodestra che, dopo settimane di trattative e tensioni interne, sembra aver individuato in Claudio Cataudo il candidato unitario (sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e gran parte degli amministratori di Forza Italia) per tentare la conquista della Rocca dei Rettori.




















