“Sembra davvero non esserci mai fine alla stupidità, all’arroganza e all’ignoranza di certi atteggiamenti. Trovo grave che soggetti che scelgono di firmarsi come “Sostenitori di Mastella”, anziché limitarsi a contestare nel merito quanto espresso da un giornalista, arrivino all’attacco personale e al tentativo di delegittimarne la professionalità. Fabio Tarallo fa il proprio lavoro: osserva, racconta e commenta ciò che accade nella città che ama. Si può essere d’accordo oppure no con lui, si può contestare ciò che scrive, ma altra cosa è trasformare il dissenso in dileggio e attacco personale” – a dichiararlo è Rosario Ricciardi, responsabile provinciale della Lega con delega allo Sport.
“A Fabio va tutta la mia solidarietà, come professionista e come ragazzo profondamente legato alla propria terra. La libertà di stampa è sacrosanta soprattutto quando chi scrive esprime posizioni che non piacciono a chi governa o a chi lo sostiene. Una democrazia sana risponde alle critiche con fatti e argomenti, non tentando di screditare chi quelle critiche le esprime – aggiunge Ricciardi, che continua – Mi preoccupa profondamente questo clima. Io lo definisco un clima da regime quando il dissenso viene vissuto quasi come un affronto e chi esprime una voce diversa finisce per diventare un bersaglio. Benevento non appartiene a una parte politica, non appartiene a chi governa e nemmeno a chi sostiene chi governa”.
“Ma davvero sono queste le battaglie alle quali vogliamo vedere dedicare tempo ed energie? Nello stesso giorno in cui veniva pubblicata questa polemica contro un giornalista, nel pomeriggio il Taburno cominciava a bruciare su due versanti, tra Foglianise e la Valle Caudina. Parliamo del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, un’area naturale protetta, un patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico straordinario del nostro Sannio. Vedere quelle montagne divorate dalle fiamme, vedere distrutti boschi ed ecosistemi che appartengono alla nostra storia e alla nostra terra, fa male”.
Ricciardi rivolge poi un pensiero a quanti sono stati impegnati nell’emergenza: “A tutti coloro che hanno lavorato senza sosta va il mio grazie: ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, ai tecnici e agli operai del servizio Antincendio Boschivo della Regione Campania, ai volontari e agli equipaggi dei mezzi aerei, dagli elicotteri regionali ai Canadair. Tutti hanno combattuto contro le fiamme per difendere il nostro territorio e continuano ad essere impegnati nelle operazioni di bonifica e monitoraggio. È a loro che dobbiamo rispetto e riconoscenza. Ed è del nostro Parco, della sua tutela, della prevenzione e del ripristino di ciò che è stato danneggiato che dovremmo parlare. Vorrei che questi signori pensassero alle questioni serie, visto che sono al comando. E il Taburno non è certo l’unica problematica che interessa il nostro territorio. Da mesi Benevento discute dei miasmi e delle vicende ambientali che hanno interessato anche il fiume Calore. Temi talmente concreti che appena il giorno precedente erano formalmente all’ordine del giorno del Consiglio comunale. E sulle molestie olfattive sono intervenuti gli organismi competenti con controlli e verifiche” – rimarca Ricciardi.
“Sia chiaro, prima che qualcuno provi a spostare il discorso: non sto attribuendo all’Amministrazione comunale la responsabilità dei problemi del Calore o di ogni criticità ambientale. Sto dicendo molto più semplicemente che la politica dovrebbe concentrarsi sulle questioni serie che riguardano il territorio e i cittadini, chiedendo controlli, risposte, prevenzione e tutela dell’ambiente.
Rinnovo, perciò, tutta la mia solidarietà a Fabio Tarallo e a chiunque voglia esprimere liberamente il proprio pensiero, anche quando dissente da chi governa. La libertà d’informazione e la libertà d’opinione valgono per tutti. Benevento non è una cosa che appartiene a pochi: Benevento è di tutti” – conclude Rosario Ricciardi.


















