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Contatti comportamentali, individuazione delle regole o dei desideri, e allo stesso tempo relazioni con il contesto sociale. È questo, secondo la Neuropsicomotricista Elda Castelluzzo, il percorso consigliato per l’affettività e la sessualità delle persone con disabilità intellettive nel corso di un seminario che questa mattina ha affrontato un argomento dibattuto e delicato presso l’Università dell’Unisannio di Benevento a Palazzo de Simone in Piazza Arechi II. La professionista ha indicato la strada da percorrere per un giovane con disabilità, con riferimento particolare in questo caso  alla disabilità autistica in fase di crescita. La sessualità e l’affettività, per quanto costitutive dell’identità di ogni singolo essere umano, è stata a lungo messa da parte nel caso della disabilità autistica come se non fosse naturale sperimentare una vita sessuale e affettiva piena e soddisfacente. Il responsabile scientifico, il terapista occupazionale Michele Cuozzo, ha sottolineato: “Un tema poco attenzionato quello della sessualità delle persone disabili. Volevamo dare nel corso di questo Seminario un’opportunità per dare una indicazione di strategie per le istituzioni regionali per una nuova implementazione di supporto alle famiglie e agli stessi ragazzi”. La neuropsicomotricista Castelluzzo ha affrontato la tematica dei ragazzi autistici e ha spiegato: “I soggetti autistici non hanno meno affettività dei normodotati, contrariamente a quanto si pensi. Hanno invece meno strumenti e più pregiudizi a cui far fronte. Il giovane con il sostegno della famiglia e un supporto riabilitativo multidisciplinare ed in equipe con strumenti psicoterapeuti può riuscire ad affrontare questo momento della vita”. La psicologa ha aggiunto: “I genitori sono accompagnati attraverso percorsi psicoeducativi e psicoterapici e questo non aiuta a comprendere quali sono le tipicità del soggetto e quali posso essere strumenti compensativi”. Infine ha consigliato una maggior comunicazione anche attraverso tablet per poter comunicare in maniera migliore.