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Dopo mesi di ricovero e un lungo percorso di cure, Antonia Ocone è finalmente tornata a casa. La 16enne, rimasta gravemente ferita nella tragedia familiare che ha scosso profondamente la comunità, ha fatto rientro questa mattina nella sua abitazione di Paupisi.

Ad accoglierla c’era l’affetto dei familiari e, soprattutto, del fratello Mario. In una foto Antonia appare sorridente mentre torna nella sua casa mano nella mano con lui. Un’immagine semplice che restituisce il senso di un ritorno atteso e della forza con cui i due fratelli stanno cercando di ricostruire la loro quotidianità.

La vicenda risale al 30 settembre 2025, quando la ragazza fu trovata in condizioni gravissime e trasferita d’urgenza all’Istituto Neuromed di Pozzilli. Dopo giorni delicatissimi in terapia intensiva, ad ottobre arrivò il primo segnale di speranza con il risveglio dal coma farmacologico. Nei mesi successivi Antonia è stata sottoposta anche a un intervento di ricostruzione della scatola cranica e, da gennaio 2026, ha iniziato il percorso di neuro-riabilitazione e fisioterapia. 
Oggi i miglioramenti sono evidenti, anche se il percorso di recupero proseguirà ancora. 

Il ritorno a Paupisi è stato accolto anche dall’abbraccio di tanti cittadini e delle istituzioni, come il sindaco Salvatore Coletta e il parroco don Cosimo Iadanza. Per lei anche uno striscione di benvenuto: “Antonia, benvenuta a casa”. Lei ringrazia con poche parole ma piene di gratitudine: “Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato”.