Oggi a Napoli presso l’aula Cerra dell’Istituto Pascale di Napoli, sono stati presentati i primi risultati dell’analisi dei dati frutto della collaborazione istituzionale formalizzata con un protocollo d’intesa tra la Comunità Montana del Fortore, l’Istituto Nazionale Pascale e la ASL di Benevento.
All’iniziativa ha preso parte una delegazione istituzionale della Comunità Montana del Fortore composta dal presidente Zaccaria Spina, dal sindaco di Buonalbergo Michele Gambarota, dal sindaco di San Giorgio La Molara Nicola De Vizio, dal sindaco di Castelfranco in Miscano Andrea Giallonardo, dal sindaco di Ginestra degli Schiavoni Edi Barile, dal sindaco di San Marco dei Cavoti Angelo Marino, dak sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte Felice Iammarino, dall’assessore del Comune di Baselice Rocco Paolozza.
Lo studio rappresenta il naturale sviluppo del percorso avviato negli anni scorsi grazie alla sinergia tra la Comunità Montana del Fortore, l’ASL di Benevento e l’Istituto Pascale. Già nel 2023 era stato siglato un primo protocollo d’intesa, seguito poi dall’avvio operativo delle attività nel 2024, con l’invio dei primi campioni biologici per le analisi di laboratorio.
Il progetto AMICI si concentra in particolare sulla popolazione longeva del Fortore, con l’obiettivo di indagare il rapporto tra memoria immunitaria e sviluppo di patologie oncologiche. I dati preliminari presentati oggi rappresentano un primo, importante step di un percorso scientifico che apre prospettive innovative nella ricerca oncologica.
“Esprimiamo grande soddisfazione per questo momento – ha dichiarato il Presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina – perché il nostro territorio sta contribuendo concretamente a studi di altissimo livello scientifico su un tema fondamentale come la lotta contro il cancro. Allo stesso tempo, questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per accendere nuovamente i riflettori sulle aree interne e, in particolare, sul Fortore. Oggi di noi si parla nel mondo scientifico internazionale, e questo è motivo di orgoglio ma anche di responsabilità”.
“Abbiamo fin dall’inizio creduto in questo progetto – ha aggiunto Spina – e continueremo a sostenerlo, facilitando ogni ulteriore sviluppo della ricerca. Siamo già disponibili a ospitare nel Fortore uno dei prossimi momenti di approfondimento, coinvolgendo nuovamente il management dell’ASL e dell’Istituto Pascale, per rafforzare ulteriormente il legame tra ricerca scientifica e territorio”.
L’incontro odierno rappresenta infatti una fase intermedia di un percorso più ampio, destinato a proseguire con ulteriori step di analisi e approfondimento, con l’obiettivo di ampliare il campione di studio e consolidare i risultati ottenuti.
La Comunità Montana del Fortore ribadisce il proprio impegno nel promuovere iniziative che valorizzino il territorio non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche come laboratorio naturale per la ricerca scientifica, contribuendo così allo sviluppo di conoscenze fondamentali per il futuro della medicina.
Un percorso che conferma come anche dalle aree interne possano nascere opportunità di rilievo internazionale, capaci di coniugare ricerca, salute e valorizzazione delle comunità locali.




















