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Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul tentato omicidio del 17enne Gaetano Cusano: il Tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro dei telefoni nei confronti di tutti e quattro gli indagati, ovvero Nicolò Palermo, 19 anni, Donato D’Agostino, 19 anni, Osvaldo Masone jr, 18 anni e Antonio Ianaro, 20 anni.

Il provvedimento segna un passaggio rilevante nell’indagine e assume un peso particolare per Palermo, per il quale si tratta del terzo annullamento: due annullamenti riguardino il sequestro del telefono, mentre il terzo è rappresentato da una decisione della Corte di Cassazione che ha annullato il provvedimento del Tribunale del Riesame che confermava la misura della custodia cautelare in carcere, disponendo un nuovo giudizio. La decisione è arrivata accogliendo il ricorso degli avvocati Vittorio Fucci e Francesco Altieri.

Secondo l’impianto accusatorio, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre un gruppo di giovani sarebbe partito da Benevento a bordo di quattro auto per raggiungere il locale Xuè di Montesarchio, con l’intento di affrontare un gruppo rivale. L’episodio sarebbe poi degenerato nel violento pestaggio del 17enne Gaetano Cusano, colpito con pugni, calci e con una mazza da baseball alla testa, fino a essere ridotto in fin di vita. La ricostruzione si basa su immagini di videosorveglianza, analisi dei telefoni cellulari e dichiarazioni testimoniali. La vittima è assistita dall’avvocato Antonio Leone.