Una favola e come spesso accade, il lieto fine è quello che tutti si aspettano. Anche quando lo scoglio pare veramente grosso da superare. E in questo caso è gigantesco. Il classico Davide contro Golia ma non bisogna perdersi d’animo, è una sfida contro un colosso ma è comunque una gara di calcio e si parte da 0 a 0, ergo il finale di questo libro deve essere scritto completamente.
Si tratta della gara che metterà di fronte l’Apice e il Taranto, un paese di 5mila abitanti circa contro una città di circa 185mila abitanti e una storia calcistica che va ben oltre l’Eccellenza. Eppure, le due sono di fronte e potranno giocarsi l’opportunità di salire in Serie D. Opportunità, però, solo per una.
Deve crederci la squadra di Cioffi, deve farlo perchè se è arrivata a questo punto lo ha fatto per qualità che sono indubbie, è arrivata a un soffio dalla promozione diretta e ha già eliminato la Battipagliese. Per diventare forti bisogna battere i più forti e questa è l’occasione adatta.
Gara da affrontare senza alcun timore reverenziale ma con consapevolezza e soprattutto con l’idea che il discorso si chiude nell’arco dei 180′, il che non significa speculare ma semplicemente non essere avventati perchè esiste una seconda opportunità, quella definitiva.
Calcio di inizio alle 16 del 24 maggio, gara di ritorno il 31, supplementari ed eventuali rigori in caso di parità. E poi ci sarà la finalissima (il 7 e il 14 giugno) contro la vincente dell’altro spareggio Gladiator – Matese. Ma a queste due ci si penserà a tempo debito. Ora c’è da tuffarsi in questa sfida e cavalcare un sogno.




















