“Porto tutti in tribunale”. Questo l’Antonini-pensiero a marzo 2025 quando si stava delineando la clamorosa esclusione di Turris e Taranto che ha, poi, imposto di riscrivere la classifica del girone C di serie C. “Se qualcuno crede che è normale quello che è successo – tuonò all’epoca su X il presidente del Trapani – ha fatto i conti senza l’oste. Spero che anche altri presidenti si accodino perché questa situazione è clamorosa”. E poi: “Non voglio arrivare a quello che i miei legali suggeriscono, ossia fermare la squadra, ma questa situazione è insostenibile per chi come me ha investito milioni di euro. Qualcuno dovrà pagare“. Ora, a distanza di meno un anno sul banco degli imputati rischia di finire l’accusatore se il TFN (udienza fissata per domani 22 gennaio) deciderà di estromettere il Trapani dal campionato imponendo di riscrivere la classifica, esattamente lo scenario (che poi si è concretizzato) che nella scorsa stagione fece infuriare Valerio Antonini.
Il club siciliano, che sta già facendo i conti con un pesante -15 frutto sempre di irregolarità amministrative, rischia seriamente di dire addio in anticipo alla terza serie essendo recidivo (LEGGI QUI). Eppure Antonini continua ad ostentare ottimismo promettendo ricorsi a destra e a manca anche per quanto riguarda il Trapani Basket, escluso dalla serie A (“arriverò fino alla Corte di Giustizia Europea“). Nel frattempo sono state pubblicate le motivazioni del -7 comminato al Trapani agli inizi di gennaio, frutto del mancato versamento dei contributi INPS relativi ad agosto 2025 (2 punti); un ulteriore -2 per l’omesso versamento di altri contributi previdenziali (da novembre 2024 a febbraio 2025); mancato versamento al fondo di fine carriera nel periodo luglio-agosto 2025 (2 punti) e un altro punto in quanto il club era recidivo.
Domani il TFN analizzerà le ulteriori inadempienze amministrative contestate al club e tra le ipotesi c’è anche quella della esclusione dal torneo, anche se la data da tenere d’occhio sembra più quella del 16 febbraio quando il Trapani dovrà ottemperare ad ulteriori scadenze non procrastinabili saldando tutte le pendenze fino a ottobre 2025. I nodi stanno venendo al pettine, ma sarebbe davvero incredibile un anno dopo avere di nuovo a che fare con gare, punti e gol cancellati con tanti presidenti (Benevento, Catania e Salernitana in primis) che hanno investito milioni per poi ritrovarsi a fare i conti con faccende non consone al terzo torneo nazionale.




















