Come un fulmine a ciel sereno, è arrivato a ridosso delle 14 uno scarno comunicato della Figc attraverso il quale veniva annunciato il rinvio della trattazione davanti al Tfn dall’affaire Trapani al quale vengono contestate violazioni amministrative potenzialmente in grado di estromettere il club dal campionato (LEGGI QUI): “Il Tribunale Federale Nazionale – si legge nella nota –, Sezione Disciplinare, non definitivamente pronunciando, vista la richiesta di rinvio formulata in udienza dalla difesa dei deferiti, rinvia la trattazione all’udienza del 9 marzo 2026, ore 10:30, in modalità videoconferenza, con sospensione dei termini ai sensi dell’art. 38, comma 5, lett. d) CGS CONI e con salvezza dei diritti di prima udienza”.
Poche righe che avranno un impatto devastante sull’ultimo briciolo di regolarità del campionato nel girone C di serie C che da due anni a questa parte sembra diventato una puntata di “Scherzi a Parte”. Fino al 9 marzo il club del presidente Antonini affronterà Casertana, Team Altamura, Catania, Benevento, Giugliano, Cavese, Atalanta U23, Audace Cerignola e Crotone, tutte gare che rischiano seriamente di essere spazzate via insieme alle precedenti disputate dal Trapani.
Se il Tfn deciderà per l’esclusione della società dal campionato le conseguenze sulla classifica saranno devastanti con la cancellazione di tutti i risultati conseguiti sul campo quando al termine della regular season mancheranno solo 7 giornate. In soldoni, c’è una spada di Damocle grossa quanto un grattacielo che pende sul campionato senza contare l’ulteriore scadenza del 16 febbraio quando il Trapani dovrà per forza ottemperare a tutte le scadenze almeno fino ad ottobre 2025. Questa mattina il presidente Antonini aveva continuato ad ostentare un ottimismo quasi irridente sui social dove ha scritto: “Sono convinto sempre di più che la verità trionferà, che per di più nella FIGC non c’è la stessa voglia della FIP di calpestare regolamenti e di fare alla fine invece chiarezza su un tema troppo delicato e complesso. Sono sempre più fiducioso che alla fine riavremo tutti i punti e che a giugno avrò due titoli in serie A per Basket e serie C per il Calcio”.
Ed i massimi organi della Lega Pro? Non pervenuti. Un silenzio assordante dopo i proclami della scorsa estate quando tutti si affrettarono a dire ai quattro venti di avere riscritto le regole per evitare il ripetersi dei casi di Taranto e Turris, estromesse dal torneo a marzo 2025. Meno di un anno dopo siamo di nuovo al punto di partenza.




















