La truffa dello specchietto non muore mai. Ne è rimasto vittima un cittadino beneventano lo scorso 7 dicembre, su una delle strade statali dell’hinterland napoletano, che stava percorrendo per rientrare a casa nel Sannio dopo una giornata di lavoro. Ancora oggi l’involontario protagonista di questa vicenda si chiede come sia potuto cadere nel raggiro, sebbene la sua storia abbia avuto un lieto fine, come vedremo.
Questi i fatti. Il nostro lettore Antonio (nome di fantasia), mentre percorreva un’arteria a doppia corsia, si è trovato davanti un’Alfa Romeo che procedeva ad un’andatura che potremmo definire “turistica”. Poiché Antonio doveva affrontare ancora almeno una settantina di chilometri prima di rientrare a casa, ha inserito la freccia a sinistra e ha effettuato il sorpasso a circa 80 km/h.
La manovra è andata a buon fine, se non fosse per il fatto che Antonio ha avvertito un rumore improvviso: un piccolo botto, una sorta di colpo. In un primo momento non vi ha dato peso, ma pochi secondi dopo la stessa Alfa Romeo appena sorpassata ha iniziato a lampeggiare con insistenza e, aumentando la velocità, si è affiancata sulla corsia di sorpasso all’auto di Antonio.
Il conducente dell’Alfa, gesticolando, gli ha intimato di accostare sulla corsia di emergenza. Una manovra degna di un film poliziesco. Antonio si è fermato e dall’Alfa è sceso un uomo che gli ha contestato di averlo urtato durante il sorpasso, provocando un danno alla carrozzeria dell’auto. L’auto – a suo dire – era nuova e presentava un vistoso segno di strisciata.
Con fare apparentemente benevolo, l’uomo ha proposto di risolvere la questione “per le vie brevi”, chiedendo una somma di denaro per la riparazione. Antonio, inizialmente titubante, alla fine ha ceduto e ha consegnato 240 euro al conducente dell’Alfa Romeo. La contestazione sembrava così chiusa.
Antonio è risalito in auto e ha ripreso la strada verso casa, ma il dubbio ha continuato a tormentarlo: com’è possibile aver sbagliato una manovra così semplice? E come mai il colore della sua auto era diverso da quello della presunta strisciata sull’Alfa?
Una volta rientrato a casa, circa un’ora dopo, la svolta. Antonio è stato contattato dalla Polizia Stradale di Napoli Nord. Un agente lo ha informato che una pattuglia in borghese, impegnata in un servizio di controllo sulla stessa arteria, aveva assistito all’intera scena: dal sorpasso alla doppia accostata, fino alla discussione per il presunto incidente.
Gli agenti avevano quindi fermato il conducente dell’Alfa, controllato le generalità e accertato che l’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine e che stava percorrendo quella statale proprio per raggirare gli automobilisti. Si trattava, dunque, della cosiddetta “truffa dello specchietto”. L’uomo aveva con sé una consistente somma di denaro.
La Polizia Stradale ha invitato Antonio a sporgere denuncia presso il Comando di Benevento, come previsto dalla legge. Denuncia che è stata immediatamente presentata. Nelle scorse ore, il denaro sequestrato al truffatore è stato dissequestrato e ad Antonio sono stati restituiti i 240 euro illecitamente sottratti.
La vicenda, dunque, si è conclusa positivamente. Antonio ha voluto contattarci per rendere pubblica la sua esperienza ed esprimere, attraverso il nostro giornale, un sincero ringraziamento agli agenti della Polizia Stradale di Napoli Nord per l’ottimo lavoro svolto con il supporto e la collaborazione della polizia stradale di Benevento. Allo stesso tempo, invita tutti gli automobilisti a mantenere alta l’attenzione e a non esitare a denunciare alle Forze dell’Ordine qualsiasi tentativo di truffa. Un consiglio che condividiamo pienamente.




















