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Da tre anni il girone C parla campano e ogni promozione è arrivata con una curiosa coincidenza.

Juve Stabia, Avellino e Benevento hanno raggiunto la cadetteria negli ultimi tre anni sancendo, di fatto, un predominio territoriale nella terza serie e un elogio alla grande programmazione.

L’ultima in ordine di tempo è stata la strega dopo il successo all‘Arechi contro la Salernitana e la contemporanea caduta del Catania in casa col Picerno. Serie B dopo tre anni, vincendo nel derby e lontano dalle mura amiche.

Ed è proprio questa la considerazione che apre alla curiosa coincidenza. Eh sì, perchè l’anno prima la matematica vittoria del torneo, quella dei lupi, arrivò proprio lontano da casa e nella sfida contro i cugini del Sorrento, anche se la gara non si è giocata in Costiera ma a Potenza.

Non finisce qui, perchè due anni furono le Vespe a festeggiare nello stadio ‘nemico’, proprio a Benevento, luogo nel quale c’è stata la matematica del salto in cadetteria.

Insomma da tre anni una campana regala il succo amaro alla cugina di turno sbattendole la festa in faccia in un gioco che rappresenta la massima espressione del campanile. La Juve Stabia che festeggia a Benevento o i giallorossi che lo fanno a Salerno, tutti con rispetto e sobrietà ovviamente, sono il manifesto di questo calcio di provincia che si appoggia su storie come questa.

Aumenta il numero delle campane in B ma la lista potrebbe allungarsi. Salernitana e Casertana sono le due rappresentanti della Regione, quelle che potrebbero avere ancora la forza di fare un pienone in questa stagione e portare una nuova provincia nella seconda serie italiana.