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Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per l’ex sindaco di Caserta Carlo Marino, che era imputato nel processo per le presunte turbative d’aste negli appalti comunali per i rifiuti.
Il collegio della prima sezione penale presieduto da Sergio Enea ha disposto la prescrizione anche per altri quattro imputati, ovvero Nicola Mottola, Pasquale Vitale, l’ex dirigente del Comune di Caserta Marcello Iovino e Biagio Bencivenga. La posizione di Marino e degli altri imputati era stata stralciata dal ‘processo madre’ sugli appalti dei rifiuti, che vede imputati tra gli altri l’imprenditore Carlo Savoia, ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli come un colletto bianco vicino al clan dei Casalesi.
Con Savoia restano sotto processo altri sette imputati, tra cui l’ex comandante della polizia municipale di Curti Igino Faiella. Il processo è nato dall’indagine della Dda partenopea attorno all’azienda di Savoia, che si sarebbe aggiudicata decine di appalti relativi a rifiuti in diversi comuni casertani, ma anche delle province di Napoli e Benevento, Salerno, Latina e Potenza, turbando le gare grazie alla complicità di alcuni politici e dei funzionari pubblici.